Disdetta contratto di locazione conduttore: penali e mensilità da pagare

Pubblicato il 20 Giugno 2019 alle 11:22 Autore: Daniele Sforza

Come funziona la disdetta del contratto di locazione: ecco quali sono le penali e le mensilità da pagare per il conduttore che recede in anticipo.

Disdetta contratto di locazione conduttore
Disdetta contratto di locazione conduttore: penali e mensilità da pagare

Come funziona la disdetta del contratto di locazione per il conduttore? Cosa deve fare quest’ultimo per recedere anticipatamente dal contratto di affitto e quali sono le cause che possono consentirgli di lasciare l’appartamento senza pagare le residue mensilità o eventuali penali? Andiamo a chiarire le principali questioni a riguardo.

Disdetta contratto di locazione: quando può farla il conduttore

I contratti di affitto sono regolamentati dalla Legge n. 431/1998. Qui, all’articolo 3 comma 6, troviamo scritto quanto segue.

“Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi”.

Ciò significa che l’unica causa che può portare alla disdetta anticipata del contratto da parte del conduttore, ovvero da parte dell’inquilino che abita temporaneamente nell’abitazione locata, debba necessariamente ricondurre a gravi motivi. Quali sono questi gravi motivi? Possono essere problemi strutturali dell’abitazione non risolti, o perfino dell’edificio stesso, o altre motivazioni che rendono invivibile la locazione da parte del conduttore. Tra i gravi motivi figurano anche un improvviso trasferimento per lavoro o altri motivi di natura familiare.

Tutte le altre motivazioni che possono portare il conduttore a dover lasciare in anticipo l’appartamento non sono riconducibili a gravi motivi. Così, ad esempio, se il conduttore sta per acquistare un’altra abitazione, oppure se vuole cambiare appartamento per motivi futili. In tutti questi casi, il preavviso deve essere di almeno 6 mesi, come da legge, a meno che non ci siano altre clausole sul contratto, o non ci sono altri accordi con il proprietario dell’immobile. In ogni caso, nel contratto di locazione, c’è sempre l’articolo che tratta della disdetta e delle modalità di svolgimento.

Casa in affitto e lavori manutenzione: suddivisione inquilino-proprietario?

Disdetta contratto di locazione: entro quando inviarla e come fare

A ogni modo, si ricorda che la lettera di disdetta deve essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, per avere la certezza che questa comunicazione sia stata recapitata dal proprietario. Anche una e-mail, che il proprietario conferma di aver letto, può essere sufficiente, ma risulta comunque preferibile e più sicura la raccomandata A/R (a meno che l’e-mail non sia una PEC). Il tempo dei 6 mesi parte da quando la comunicazione è stata ricevuta dal cliente: in tutto questo periodo il conduttore dovrà continuare a pagare le mensilità restanti. Il proprietario, dal canto suo, dopo sopralluogo finale dell’abitazione, sarà tenuto, qualora non sussistano danni, a restituire la caparra al conduttore fornitagli con la prima mensilità.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
[email protected]

L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
Tutti gli articoli di Daniele Sforza →