Pubblicato il 01/07/2019

Nomine Unione Europea: Salvini contrario a Timmermans. I nomi

autore: Alessandro Faggiano
Chi è Frans Timmermans l'ex candidato presidente Commissione Ue
Nomine Unione Europea: Salvini contrario a Timmermans. I nomi

Quella del 30 giugno 2019 potrebbe essere stata la riunione del Consiglio Europeo più critica di questo inizio secolo. Fumata nera sulla scelta del nuovo presidente della Commissione. Il successore di Jean-Claude Juncker non è stato ancora definito, nonostante il vantaggio iniziale di Frans Timmermans. Con il gruppo di Visegrad a bloccare, in maniera compatta, la candidatura del socialista olandese, l’Italia può giocare un ruolo chiave nella nomina di Timmermans.

Ecco le altre nomine per Unione Europea. Un francese alla guida della BCE

Il nome di Timmermans potrebbe rimanere lì, tuttavia. Non è stata ancora scartata del tutto l’opzione di un socialista alla guida della Commissione Europea. In ogni caso, la partita si gioca su più fronti e ci sono altre quattro cariche più o meno importanti da assegnare. Non c’è solo la presidenza della Commissione, ma anche quella della Banca Centrale Europea. Finisce il mandato di Mario Draghi e a sostituire l’economista italiano dovrebbe essere, salvo sorprese, l’attuale governatore della banca di Francia, Villeroy de Galhau.

La partita giocata dal Consiglio Europeo si sviluppa prevalentemente qui, tra la Commissione e il BCE: gli organi maggiormente decisivi dell’assetto comunitario. Per la Banca Centrale Europea, la sfida è tutta tra Francia e Germania.

Nomine Unione Europea, la presidenza del Parlamento Europeo rimane ai popolari

Il sostituto di Antonio Tajani (Forza Italia) alla presidenza del Parlamento Europeo potrebbe essere Manfred Weber, il candidato (Spitzenkandidat) scelto proprio dai popolari per guidare la Commissione. Al posto di Federica Mogherini ci dovrebbe essere un’altra donna, ma dell’area dei popolari. Parliamo dell’attuale direttore esecutivo della Banca mondiale, Kristalina Georgieva. La bulgara è stata già vice-presidente della Commissione europea dal 2014 al 2016 ed ha un curriculum di tutto rispetto che incrementa fortemente le sue quotazioni.

Infine, la presidenza del Consiglio Europeo dovrebbe essere destinata a un liberale: il primo ministro del Belgio Charles Michel.

Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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