12/07/2019

Multe non pagate e ricorso perso: stop al raddoppio dell’importo

autore: Daniele Sforza
Multe non pagate e ricorso perso: stop al raddoppio dell’importo

Addio al raddoppio delle multe non pagate dopo il ricorso? La novità è prevista nella riforma del Codice della Strada e sarebbe un cambiamento piuttosto rilevante per gli automobilisti che intendono fare ricorso, ancora oggi disincentivati proprio dalla possibilità di vedersi raddoppiato l’importo della sanzione nel caso in cui il ricorso venga respinto.

La novità non è ancora entrata in vigore, visto che l’approvazione è venuta dalla Commissione Trasporti alla Camera: i prossimi step saranno la Camera e, in autunno, il Senato. Quindi, da qui a qualche mese le cose potrebbero ancora cambiare.

Multe non pagate: ricorso respinto? Niente più raddoppio

Tra le novità più significative spunta l’addio al raddoppio dell’importo sanzionatorio in caso di ricorso effettuato dall’automobilista per una multa pagata e che venga respinto. Le nuove regole dovrebbero prevedere un importo maggiorato solo del 50% in caso di ricorso rigettato, pertanto fare ricorso costerebbe di meno rispetto a oggi. L’importo maggiorato (assieme a quello della multa, ovviamente) dovrà essere pagato entro 60 giorni dalla notifica della multa. Le tempistiche di approvazione o rifiuto dei ricorsi da parte delle Prefetture ammonteranno invece a 120 giorni: si teme un rallentamento dei lavori, visto che il provvedimento potrebbe incentivare a presentare più ricorsi, specialmente nel caso in cui, trascorsi i 6 mesi dal ricorso, le Prefetture non abbiano ancora potuto pronunciarsi sullo stesso. In questo caso il ricorso sarà automaticamente accolto.

Riforma del Codice della Strada: le altre possibili novità

Altre possibili novità apportate dalla riforma del Codice della Strada (ma che potrebbero subire delle modifiche da qui all’autunno, lo ribadiamo) sono lo stop alle multe notificate direttamente a casa dopo che la telecamera di sorveglianza ha rilevato una violazione o un’infrazione. Infatti dovrebbe tornare in auge il vecchio regime per il quale la multa dovrà essere sempre esposta sul parabrezza dell’auto, senza dunque “sorprese del giorno dopo”.

Guerra aperta a chi guida con il cellulare in mano, con un duro inasprimento delle sanzioni previste. Altra novità importante riguarda l’ampliamento dei poteri degli ausiliari comunali che verificano le auto ferme, anche se le ulteriori mansioni non sono ancora state specificate.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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