Pubblicato il 14/08/2019 Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2019 alle 16:41

Palio di Siena 2019: data, ora e contrade partecipanti

autore: Guglielmo Sano
Palio di Siena 2019: giorno e orario, contrade partecipanti
Palio di Siena 2019: data, ora e contrade partecipanti

Il primo Palio di Siena, secondo quanto affermano le fonti storiche, venne corso nel 1633; da allora viene corso ogni anno: le uniche interruzioni avvenute negli anni della prima e della seconda guerra mondiale. Appuntamento alle ore 19 di venerdì 16 agosto con il Palio di Siena 2019.

Palio di Siena 2019: le contrade

Il Palio di Siena è una competizione a cui partecipano 10 delle 17 contrade in cui è divisa Siena in base ai confini stabiliti nel 1729 da Bando di Violante di Baviera, all’epoca Governatore della Città per conto dei Medici. 7 sono quelle che non hanno corso nel Palio dell’anno precedente, le altre 3 vengono scelte per sorteggio. Quest’anno, parteciperanno alla “carriera”, in ordine di estrazione: Chiocciola, Oca, Selva, Aquila, Onda, Torre, Istrice, Pantera, Drago, Bruco.

La contrada non è un semplice quartiere: è definita un “piccolo stato”. È retta da un Seggio con vertice il Priore, nella “giostra” – la vera e propria corsa – è guidata da un Capitano e dai suoi Tenenti. Ogni contrada ha sede in una chiesa posta nel suo territorio, l’Oratorio: qui sono conservati tutti i cimeli della contrada stessa.

Il Palio di luglio e quello di agosto

In realtà, sono due le corse che si svolgono in Piazza del Campo; il 2 luglio si corre il Palio di Provenzano, in onore della Madonna di Provenzano, invece, il 16 agosto si corre quello dell’Assunta. Per celebrare alcune occasioni particolari si può organizzare un Palio straordinario tra maggio e settembre.

In ogni caso, dopo una lunga serie di eventi preparatori (tra cui l’importante assegnazione dei cavalli tramite sorteggio o la benedizione dei cavalli), la manifestazione comincia con lo scoppio di un mortaretto, segnale dell’entrata dei cavalli in piazza. A quel punto ad ogni fantino si consegna un nerbo di bue, un frustino che può essere usato per aizzare il cavallo o ostacolare gli altri fantini. Successivamente viene sorteggiato l’ordine con cui i cavalli entreranno nella “mossa”, l’area di partenza delimitata da una grossa fune chiamata “canapé”.  

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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