Pubblicato il 29/08/2019

Concorso Ministero Ambiente 2019: bando, requisiti e scadenza

autore: Linda Sogaro
Concorso Ministero Ambiente 2019: bando, requisiti e scadenza

In data 20 Agosto è stato pubblicato dal Ministero dell’Ambiente il bando ufficiale del concorso pubblico che renderà disponibili 251 posti di lavoro: eccone i requisiti, la scadenza e le caratteristiche della prova di selezione.

Bando: quali sono i profili interessati

Le unità di personale non dirigenziale saranno inquadrate nell’area terza, Posizione Economica F1 e avranno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, con sede unica al Ministero dell’Ambiente di Roma.

Le figure ricercate avranno la nomina di funzionari e verranno assunti, tramite procedura di selezione, in diversi ambiti professionali, elencati di seguito:

  • 55 funzionari con competenze nel settore dell’ingegneria per l’ambiente e il territorio, energetica e nucleare, gestionale, civile – (Cod.ING/MATTM);
  • 35 funzionari con competenze nel settore dell’economia e fiscalità ambientale – (Cod.ECO/MATTM);
  • 25 funzionari con competenze nel settore della pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale, e nell’architettura del paesaggio – (Cod.ARC/MATTM);
  • 22 funzionari con competenze nel settore delle scienze biologiche e biologia marina – (Cod.BIO/MATTM);
  • 11 funzionari con competenze nel settore delle scienze chimiche – (Cod.CHI/MATTM);
  • 30 funzionari con competenze nel settore delle scienze geologiche e geofisiche – (Cod. GEO/MATTM);
  • 60 funzionari con competenze nel settore delle scienze naturali, scienze ambientali, agrarie e forestali – (Cod. NAT/MATTM);
  • 13 funzionari con competenze nel settore delle scienze statistiche, l’informatica, la società dell’informazione – (Cod. INF/MATTM).

Sarà semplice consultare i profili interessati facendo riferimento al bando, pubblicato sia sulla Gazzetta Ufficiale che sul sito del Ministero.

Requisiti e scadenza

Sul bando ufficiale del concorso del Ministero dell’Ambiente sarà possibile consultare i requisiti richiesti ai candidati: è riportato l’elenco completo dei titoli di studio ammessi, (corrispondenti alle aree professionali d’interesse sopra descritte), che devono essere conseguiti presso università o altri istituti equiparati della Repubblica.

Oltre all’essere in possesso di uno fra questi titoli di studio, per prendere parte del procedimento concorsuale i candidati devono essere maggiorenni e cittadini italiani (o di un altro Stato membro dell’Unione europea, con permesso di soggiorno); devono possedere l’idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni cui il concorso si riferisce, essere in pieno godimento dei diritti civili e politici e mai precedentemente dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, per insufficiente rendimento.

L’invio della domanda online dovrà essere effettuato tramite il sistema “Step One 2019” entro il 23 Settembre, all’indirizzo internet https://ripam.cloud.

Le prove di selezione

La procedura di selezione verrà condotta dalla Commissione Ripam: a una prova preselettiva, che consiste in un test di sessanta quesiti a risposta multipla su conoscenze comuni a tutti i profili, seguirà una prova scritta, sempre a risposta multipla, sulle discipline specifiche per ogni profilo professionale. L’ultima fase di selezione sarà orale, su discipline specifiche affiancate alla verifica delle conoscenze della lingua inglese, delle tecnologie informatiche e di comunicazione, del diritto ambientale (italiano e internazionale), amministrativo e del codice di comportamento dei dipendenti pubblici.

Per i candidati regolarmente iscritti, gli esiti delle prove saranno consultabili online sulla Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale, “Concorsi ed esami”.

Autore: Linda Sogaro

Laureata in "Psicopatologia Dinamica Dello Sviluppo" presso la Sapienza, Università di Roma. Specializzata in Social Media, ha collaborato con diversi blog e testate di critica teatrale. Appassionata di scrittura, psicologia e teatro, collabora con Termometro Politico da Maggio 2019.
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