Giuramento Conte bis: data e possibile orario, i nomi dei ministri

Pubblicato il 4 Settembre 2019 alle 17:30 Autore: Giuseppe Spadaro

Giuramento Conte bis: completato l’assetto del nuovo esecutivo. In totale 10 ministri al Movimento 5 Stelle, 9 al Partito Democratico, 1 a LeU più 1 tecnico

Giuramento Conte bis: data e possibile orario, i nomi dei ministri

Giuramento Conte bis – Domani 5 settembre alle ore 10 nascerà il Conte bis. Dall’intesa politica tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali prende corpo il secondo esecutivo della legislatura. Dopo la maggioranza di Governo formata da M5S e Lega, questa volta sarà il centrosinistra a consentire che nasca l’esecutivo di cui il presidente del Consiglio ha da poco ufficializzato i nomi.

Giuramento Conte bis, la squadra dei 5 stelle

La lista completa dei ministri assegna 10 caselle al Movimento 5 Stelle, forza politica maggiormente rappresentativa del Parlamento, 9 al Partito Democratico, 1 a Liberi e Uguali più la figura di 1 tecnico.

Quest’ultima figura è rappresentata da Luciana Lamorgese che confermando il totoministri girato nelle ultime ore sarà il nuovo inquilino del Viminale andando a ricoprire la figura di ministro dell’Interno.

La squadra dei 5 stelle al governo alterna ministri uscenti e figure nuove. Partiamo dalle conferme: Alfonso Bonafede alla Giustizia e Sergio Costa all’Ambiente. Luigi Di Maio passa al Ministero degli Esteri.

Le novità: Vincenzo Spadafora ha la delega Giovani e sport, Fabiana Dadone alla Pubblica amministrazione, Stefano Patuanelli allo Sviluppo economico, Federico D’Incà ai Rapporti con il Parlamento, Nunzia Catalfo al Lavoro. E ancora Paola Pisano all’Innovazione tecnologica e Lorenzo Fioramonti all’Istruzione.

La delegazione del Pd e il ministro di LeU

Il Pd tranne Franceschini che ha la delega alla Cultura presenta molte novità. Prima di tutto al Ministero dell’Economia dove va Roberto Gualtieri (Pd) all’Economia. Paola De Micheli alle Infrastrutture. Un altro big, Lorenzo Guerini, è destinato al Ministero della Difesa. Altri nomi nuovi: Enzo Amendola agli Affari europei, Elena Bonetti alle Pari opportunità, Giuseppe Provenzano al Sud, Francesco Boccia agli Affari regionali e Teresa Bellanova alle Politiche agricole.

Il nome indicato da Liberi e Uguali è quello di Roberto Speranza che ha la delega alla Salute. Infine il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio è Riccardo Fraccaro indicato dal Movimento 5 Stelle.

Giuramento Conte bis, i commenti da M5S e Pd

La nascita del Conte bis è oggetto di commenti da parte dei principali esponenti politici del Paese.

Partiamo dalle parole del capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio: “Dopo la votazione degli iscritti su Rousseau abbiamo chiuso oggi l’assetto della nuova squadra di governo. Sarà e dovrà essere un governo coraggioso e ambizioso, in grado di portare avanti importanti provvedimenti per la crescita e lo sviluppo dell’Italia. Un governo capace di sostenere il tessuto imprenditoriale, di offrire nuove opportunità sul mercato del lavoro e un governo vicino alle famiglie, non solo a quelle più in difficoltà, ma a tutta la classe media”.

Altrettanto carico di entusiasmo è il commento del segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti. “Bene questa svolta, ora è tempo di cambiare l’Italia. Il governo nasce nel Parlamento come il governo precedente, abbiamo fermato Salvini e il solo annuncio di questa fase sta facendo tornare l’Italia protagonista in Europa. Il calo incredibile dello spread che si è già determinato significa soldi in più nelle tasche degli italiani. Noi siamo stati uniti e responsabili. Ora c’è un programma unico, di tutti, chiaro, e una squadra nuova. Il governo è di forte cambiamento anche generazionale”.

Giuramento Conte bis, l’attacco di Salvini

Di diverso registro è il commento di Salvini. Il segretario della Lega va all’attacco del governo che ritiene essere “nato tra Parigi e Berlino” e pensa che sia nato “dalla paura di mollare la poltrona, senza dignità e senza ideali, con persone sbagliate al posto sbagliato”. L’avvertimento di Salvini: “Lavoriamo come e più di prima, non potranno scappare dal giudizio degli italiani troppo a lungo: siamo pronti, il tempo è galantuomo, alla fine vinceremo noi”.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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