Vacanze, quanti sono quelli che le organizzano online – infografiche

Pubblicato il 5 Settembre 2019 alle 12:50
Aggiornato il: 18 Settembre 2019 alle 22:27
Autore: Gianni Balduzzi
Vacanze, quanti sono quelli che le organizzano online – infografiche

Qualcuno in realtà sta partendo ora, approfittando di prezzi più favorevoli, ma per la maggior parte delle persone le vacanze sono in realtà finite.

Quanti hanno usato il web per prenotarle e organizzarle? Molti, sempre di più, lo sappiamo, ma i dati differiscono molto in base al Paese e soprattutto l’età, e sono molto interessanti.

Ci parlano di una Europa ancora divisa e a vari livelli di uso della tecnologia.

E l’Italia non appartiene alla parte più digitale, ne abbiamo una ulteriore conferma.

I dati sono del 2017. Il Paese in cui secondo Eurostat vi è stato il maggiore utilizzo del web in relazione a uno spostamento (se escludiamo il piccolo Lussemburgo con il 71%) è stato la Svizzera, in cui il 62% delle persone che hanno viaggiato si è servito di strumenti digitali.

Segue la Finlandia con il 61%, e poi tra il 56% e il 57% un po’ tutta l’Europa del Nord, dalla Germania alla Svezia, al Regno Unito, dai Paesi Bassi alla Norvegia.

Si scende sotto il 50% ma rimanendo sopra il 40% in Irlanda, Belgio, Francia, Austria, Repubblica Ceca, Spagna.

In Italia solo il 27% ha prenotato il trasporto o l’alloggio via web. Una percentuale inferiore a quella di quasi tutta l’Europa occidentale. Solo in Portogallo si è al 24%. Siamo più simili all’Europa dell’Est in questo senso, visto il 23% polacco o il 24% serbo.

In Bulgaria e Romania poi si scende all’11% e 12%.

Vacanze digitali, le differenze in base all’età – infografiche

Volendo distinguere tra le diverse età emerge ovviamente la maggiore propensione dei giovani all’uso del web anche per i viaggi.

È però la fascia tra i 25 e i 34 anni, non quella precedente, ad essere più digitale. Anche qui comunque si nota il gap con i Paesi vicini. Solo il 39% dei giovani italiani ha prenotato online, contro il 60% degli spagnoli. O il 71% dei tedeschi della stessa età. Veniamo superati anche dai serbi, oltre che dagli sloveni o dai cechi.

Con l’aumento dell’età diminuisce la percentuale dell’uso del web, che in Italia cala al 35% tra i 35 e i 44 anni, al 28% tra i 45 e i 54 anni, e addirittura al 9% dai 55 ai 65 anni.

Eppure in Germania anche tra i 60 anni l’uso di internet per i viaggi è alto, si arriva al 41%, all’incirca come nel Regno Unito, e si è sopra il 40% anche in Svezia e Danimarca.

Forse è proprio tra i più anziani il gap maggiore, ma tra i giovani il recupero non c’è.

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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