Pubblicato il 05/09/2019

Pensioni ultima ora: Quota 100, Landini “Va fatto un tagliando”

autore: Giuseppe Spadaro
Pensioni ultima ora: Quota 100, Landini “Va fatto un tagliando”

Pensioni ultima ora – Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini è stato sempre molto presente nel dibattito sulla previdenza. A nome del sindacato, durante l’esperienza del governo sostenuto da Movimento 5 Stelle e Lega, ha sempre ribadito la necessità di maggiore confronto tra esecutivo e forze sindacali.

Pensioni ultima ora, la posizione di Landini (Cgil) su Quota 100 e Reddito di cittadinanza

A fronte della nascita del nuovo esecutivo, composto da M5S e forze di centrosinistra (Partito Democratico e Liberi e Uguali), la Cgil conferma di fatto una posizione che spinge al dialogo tra le parti. Intervistato durante la trasmissione “Circo Massimo” in onda su Radio Capital, Landini si è detto convinto della necessità di una immediata verifica e rivisitazione della riforma pensioni Quota 100 e del Reddito di Cittadinanza.

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Pensioni ultima ora, Landini (Cgil): necessario un tagliando per Quota 100

L’esponente sindacale ha tenuto a precisare che “non esistono governi amici o nemici, noi li giudichiamo per quello che fanno. Finora i governi della disintermediazione sono tutti andati a sbattere. Crediamo necessario che si riattivi un confronto preventivo vero”.

Per il segretario generale della Cgil, succeduto a Susanna Camusso, “va fatto un tagliando, capire chi l’abbia presa o meno. Anche perché non esiste solo quota 100. Occorre pensare ad una pensione di garanzia per i giovani, riconoscere davvero i lavori più pesanti, riconoscere la differenza di genere che non penalizzi le donne, introdurre un criterio di flessibilità di uscita. Sono preoccupato dal fatto che sul tema ci sia un vuoto nei programmi delle due forze politiche”.

La posizione dei sindacati già espressa nei mesi scorsi

Pensioni ultima ora – Nei giorni scorsi i sindacati hanno espresso in maniera chiara la loro posizione. Rileggiamo alcuni dei loro interventi: “Cgil, Cisl e Uil sono per una riforma complessiva che assicuri una pensione di garanzia per i giovani, tuteli le donne, garantisca una flessibilità in uscita per chi ha 62 anni di età o 41 di contributi, separi la previdenza dall’assistenza e riconosca che tutti lavori non sono uguali, e quindi ci sono diverse aspettative di vita”.

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Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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