Pubblicato il 06/09/2019

Fondo di garanzia mutuo prima casa: elenco Consap banche aderenti

autore: Daniele Sforza
Fondo di garanzia mutuo prima casa: elenco Consap banche aderenti

In questo articolo abbiamo parlato sinteticamente del Fondo di garanzia mutuo prima casa, soluzione da percorrere soprattutto se si vuole tentare la richiesta di un mutuo 100%. In questo nuovo articolo approfondiremo meglio la questione, illustrando i requisiti di adesione, i soggetti prioritari che possono fare richiesta avendo una corsia preferenziale e le altre informazioni utili in materia, prendendo come riferimento l’apposita scheda informativa pubblicata sul sito della Consap. Alla fine di quest’articolo, vi lasceremo il link al pdf dell’elenco delle banche aderenti: per ciascun istituto, nella scheda scaricabile, si potranno consultare tutti gli eventi che possono determinare l’intervento delle misure di sostegno previste.

Fondo di garanzia mutuo prima casa: cos’è e come funziona

Il Fondo di garanzia per la prima casa è stato istituito in origine dalla Legge n. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014), è stato rifinanziato con il recente Decreto Crescita (DL n. 34/2019) ed è gestito dalla Consap, come stabilito dalla succitata Legge di Bilancio.

Il Fondo, accessibile a tutti senza limiti di età, consente ai soggetti che hanno intenzione di richiedere un mutuo di avere garanzie per l’accensione dello stesso, nel rispetto di alcuni limiti e condizioni.

Innanzitutto il finanziamento deve riguardare l’acquisto di un’unità immobiliare ubicata in Italia che sia adibita come abitazione principale, oppure interventi di ristrutturazione (ma sempre correlate all’acquisto della casa) con finalità di miglioramento e ottimizzazione dell’efficienza energetica. L’importo del finanziamento non deve essere superiore a 250.000 euro. Se all’acquisto della casa si vuole affiancare un intervento di ristrutturazione finalizzato all’efficientamento energetico, la soglia del finanziamento non potrà complessivamente superare i 250 mila euro.

Il tasso di interesse applicato sul mutuo e le condizioni dello stesso saranno negoziabili con i finanziatori. Spetterà infatti sempre alle banche accettare, rifiutare o negoziare le condizioni dell’erogazione del mutuo. Come si legge nell’informativa della Consap, “i finanziatori si impegnano a non chiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive, non assicurative, queste ultime nei limiti consentiti dalla legislazione vigente, oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo Stato”.

Anche l’unità immobiliare per cui si richiede il mutuo deve rispettare certe condizioni: oltre a essere registrata come abitazione principale, infatti, l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (signorile), A8 (ville) e A9 (castelli) e non deve avere caratteristiche di lusso (rif. DM 2 agosto 1969).

La Garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50% della quota capitale.

Fondo di garanzia mutuo prima casa: chi può richiederlo, soggetti prioritari

Tutti possono fare richiesta al Fondo di garanzia per l’acquisto della casa tramite mutuo, ma vi sono alcuni soggetti prioritari, ovvero persone con specifici requisiti che vantano una corsia preferenziale per l’accoglimento della richiesta. Eccoli elencati di seguito:

  • Giovani coppie con o senza figli (dove almeno uno dei due coniugi non abbia compiuto 36 anni);
  • Nuclei familiari monogenitoriali (con figli minori conviventi);
  • Conduttori di case popolari;
  • Giovani under 35, titolari di un rapporto di lavoro atipico.

Se nello stesso giorno uno dei soggetti sopraccitati e uno che non figura nell’elenco soprastante fanno domanda al Fondo, sarà il primo ad avere priorità.

Inoltre, per i mutui ai quali è riconosciuta la priorità il tasso effettivo globale (TEG) applicato non potrà essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM) pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della legge 7 marzo 1996, n. 108.

A ogni modo i soggetti richiedenti, per vedere accolta la propria richiesta, non dovranno essere proprietari di altri immobili a uso abitativo, salvo quelli acquisiti per successione a causa di morte, o in uso a titolo gratuito a familiari stretti (genitori e fratelli).

Infine, per accedere al finanziamento, sarà necessario recarsi presso le filiali che aderiscono all’iniziativa e compilare l’apposito modello di domanda, che sarà trasmesso telematicamente al Gestore del soggetto finanziatore.

L’elenco delle banche aderenti

Cliccando su questa pagina e sul relativo documento pdf potrete consultare l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa e le specifiche sugli eventi che determinano l’intervento delle misure di sostegno.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, invece, vi invitiamo a visitare il sito della Consap.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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