Pubblicato il 19/09/2019

Costo dichiarazione Isee 2019: quando è gratuita e come non pagare

autore: Claudio Garau
Costo dichiarazione Isee 2019: quando è gratuita e come non pagare
Costo dichiarazione Isee 2019: quando è gratuita e come non pagare

I cittadini, quando viene richiesto loro di presentare la cosiddetta dichiarazione Isee, non sempre sanno esattamente come debbono comportarsi. Vediamo allora un po’ più da vicino l’Isee e il costo dichiarazione Isee, in modo da capire se e quando è gratuita e quali agevolazioni sono previste per gli interessati.

Se ti interessa saperne di più sul rapporto tra famiglia di fatto e il tipo di Isee da presentare, clicca qui.

Costo dichiarazione Isee: il contesto di riferimento

Preliminarmente, prima di affrontare l’argomento costo dichiarazione Isee, vediamo in sintesi cosa la legge intende di preciso con Isee e cosa significa. L’Isee, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è il principale strumento di accesso a determinati bonus o prestazioni sociali agevolate (per esempio, il reddito di cittadinanza). In sostanza identifica il livello di ricchezza ed è la “carta di identità” economica del nucleo familiare, cioè di tutte le persone incluse sul cosiddetto “stato di famiglia”, che sono coabitanti in una certa abitazione.

L’Isee è calcolato sulla base dei dati indicati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Attualmente tutti i dati Isee sono conservati nell’Archivio Nazionale ISEE gestito dall’INPS e resi disponibili agli Enti erogatori ed Amministrazioni per possibili controlli ed accertamenti.

Pertanto per ottenere l’indicatore Isee di riferimento, è necessario compilare la DSU. Tale iter può essere validamente compiuto anche online, attraverso il sito Inps, senza quindi dover aspettare per ore agli sportelli.

Se ti interessa saperne di più su come si fa l’autocertificazione dello stato di famiglia online, clicca qui.

Le modalità per ottenere l’Isee e quando è gratuito

Il calcolo del modello Isee per il 2019 può essere fatto online, come appena accennato. Tuttavia, occorrerà essere dotati di Pin Inps o Spid, vale a dire dati identificativi che non tutti i cittadini conoscono e sanno usare. E siccome non tutti sono pratici nell’utilizzo di internet e portali di servizi, la legge ammette la possibilità di farsi assistere nella compilazione della DSU. Ciò attraverso i servizi appositi ed offerti da CAF, commercialisti o consulenti del lavoro.

In particolare, il costo dichiarazione Isee presso il CAF è assente, ovvero il servizio è reso gratuitamente, in virtù di convenzioni stipulate ogni anno tra Inps e CAF del territorio. D’altra parte la necessità è quella di favorire cittadini che ricercano prestazioni sociali agevolate, quindi la gratuita assistenza pare ben giustificata.

Non sempre però l’iter presso il CAF si conclude in tempi brevi: se occorre l’Isee subito, è assai consigliabile rivolgersi ad un professionista (ad esempio un consulente del lavoro o un commercialista), il quale, dietro pagamento del costo della parcella, fornirà il relativo servizio nell’immediato. Tuttavia, per legge, il preventivo di spesa dovrà essere stabilito in forma scritta, onde garantire la correttezza della prestazione professionale.

La terza modalità è quella online, che comporta l’assenza di costo dichiarazione Isee. Attraverso le credenziali di accesso, sarà possibile servirsi del portale Inps nella sezione relativa all’elaborazione Isee via pc e sarà quindi compilabile la DSU in modo assolutamente autonomo, immettendo tutte le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del proprio nucleo familiare.

Dopo la compilazione, l’Inps procederà alla verifica delle informazioni inserite e, comunque, l’ente elaborerà il modello Isee online in circa una settimana, sempre che non siano necessarie rettifiche e/o integrazioni.

Autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità. Cura l'area Diritto per Termometro Politico.
    Tutti gli articoli di Claudio Garau →