Pubblicato il 24/09/2019

Sondaggi elettorali Euromedia: Italia Viva al 5%, il Pd crolla al 17,6%

autore: Andrea Turco
sondaggi elettorali euromedia, partiti maggiori
Sondaggi elettorali Euromedia: Italia Viva al 5%, il Pd crolla al 17,6%

Nell’ultima settimana gli istituti demoscopici hanno cominciato a rilevare la forza elettorale del partito di Renzi. I valori di Italia Viva partono da un minimo del 3% ad un massimo del 5%. Tra chi sonda la creatura renziana intorno al 5% c’è Euromedia che si allinea a Demopolis ed Emg.

Secondo l’istituto diretto da Alessandra Ghisleri, l’addio dell’ex premier ha delle ripercussioni importanti sul consenso del Partito Democratico. Il Pd, infatti, perde tre punti percentuali e scivola al 17,6%. Si tratta del valore più basso registrato dal Pd tra tutti i sondaggi presi in esame nell’ultimo periodo. Con questo arretramento i dem scendono al terzo posto, superati dal Movimento 5 Stelle, anch’esso in calo di mezzo punto al 19,2%. In realtà è tutta l’area di governo a soffrire la sortita di Renzi: anche LeU perde lo 0,5% e cala al 2,4%. L’intera coalizione che sostiene Giuseppe Conte perde in tutto un punto (44,2%).

Sondaggi elettorali Euromedia: Lega in calo

Diversamente da altri istituti, Euromedia non vede il rimbalzo positivo della Lega. Anzi. Il Carroccio, secondo la rilevazione, perde l’1,6% e si attesta al 32,1%. Forza Italia flette dello 0,1% al 6,5% e viene superato da Fratelli d’Italia in crescita dello 0,6% al 7%. Cambiamo di Toti è sondato all’1,2%. L’intero centrodestra lascia per strada l’1,5% calando al 46,8%.

Sondaggi elettorali Euromedia: +Europa in caduta libera

Guardando ai partiti minori, +Europa continua a perdere colpi: ora è all’1,8%, raggiunta da Siamo Europei di Calenda all’1,6%. I Verdi sono stimati all’1,1%. Gli indecisi e chi non vota sono quotati intorno al 31,6%.

Sondaggi elettorali Euromedia: Italia Viva? Un’operazione di Palazzo

Se Italia Viva ha avuto degli effetti sul Pd, lo stesso non si può dire sulla maggioranza degli italiani. La stessa che invece boccia la scelta dell’ex premier. Secondo il 55% degli intervistati il partito di Renzi si ridurrà ad essere ininfluente ed è destinato quindi al fallimento. Il 63,7% bolla la scissione renziana come un’operazione di Palazzo volta ad esercitare maggiori poteri all’interno delle Camere.

Sondaggi elettorali Euromedia: perché votare Renzi?

E allora quali motivi spingono una fetta di italiani (5%) a votarlo? Il 17% motiva la propria intenzione di voto affermando che Renzi può esprimere tutto il suo potenziale solo stando fuori dal Pd. Il 15,5% dice invece di voler votare Renzi perché ha fiducia in lui. Una percentuale uguale lo considera l’unico leader politico in grado di contrastare Matteo Salvini. Il 15,1% è pronto a dargli fiducia perché Forza Italia non esiste più e il partito di Renzi potrebbe esserne una valida alternativa. C’è anche un 13,6% che vota l’ex premier perché “in questo Partito Democratico gli uomini che apprezzavo o sono esclusi o non ci sono più. Inoltre sono tornati alleati di politici che non apprezzo (Pierluigi Bersani, Roberto Speranza)”.

Altre motivazioni sono: l’attuale quadro politico non mi soddisfa (7,7%); perché ha governato bene da Presidente del Consiglio (5,2%); perché sono di centro (5,1%); perché lo hanno trattato come non meritava (2,8%) e “perché non mi ritrovo più in questo Partito Democratico”(2,7%).

sondaggi elettorali euromedia, partiti maggiori
sondaggi elettorali euromedia, centrodestra
sondaggi elettorali euromedia, partiti minori

Nota metodologica

Data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: dal 17 al 18 settembre 2019. Campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza. (800 interviste): 800 intervistati (interviste valide) – numero dei non rispondenti/rifiuti all’intervista: 1.174 – totale contatti effettuati: 1.974. Il margine di errore relativo ai risultati del sondaggio (livello di rappresentatività del campione del 95%) è +/- 3.5% per i valori percentuali relativi al totale degli intervistati (800 casi). Metodo raccolta delle informazioni: Interviste telefoniche – metodologia C.A.T.I.-C.A.M.I.

Autore: Andrea Turco

Classe 1986, dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano approda a Termometro Politico.. Dal gennaio 2014 collabora con il portale d'informazione Smartweek. Su Twitter è @andreaturcomi
Tutti gli articoli di Andrea Turco →