Pubblicato il 03/10/2019 Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2019 alle 22:24

Sondaggi politici Euromedia: Ghisleri “maggioritario più semplice da capire”

autore: Daniele Sforza
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Sondaggi politici Euromedia: Ghisleri “maggioritario più semplice da capire”

Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, istituto specializzato nell’elaborazione dei sondaggi politici, ha affermato che il sistema maggioritario che la Lega vorrebbe introdurre tramite referendum sarebbe più semplice da capire per le persone, perché “è più simile al modello dei sindaci”. Ecco cos’ha detto a Omnibus, su La7, a proposito di questo tema.

Sondaggi politici Euromedia: “Sistema maggioritario più semplice”

Alessandra Ghisleri si è soffermata sulle possibilità di comprensione da parte dei cittadini nei riguardi dell’introduzione del sistema maggioritario, che la Lega vorrebbe introdurre tramite proposta di referendum.

“Nella Prima Repubblica, mettendo l’indicazione Silvio Berlusconi Presidente ad esempio, si incitava il voto nazionale verso una persona che poi veniva identificata come Presidente del Consiglio. Il dato vero è che noi siamo una Repubblica Parlamentare, quindi tutti i partiti, anche quelli che prendono il 5-6% e che non hanno risultati roboanti, possono partecipare alla formazione di un governo, basta che si trovi un’intesa. Questo è significativo perché per la gente è molto semplice riuscire a pensare che si vota per qualcuno. Come quello che avviene nei Comuni e nelle Regioni”.

Sondaggi politici: il rischio del doppio turno

Se venisse riproposto il modello francese, però, ci sarebbe anceh il doppio turno e ciò potrebbe penalizzare alcune formazioni politiche. Così, chi dovesse incassare molto al secondo turno, al ballottaggio rischierebbe di essere sonoramente sconfitto. “Nei Comuni, però, c’è anche il ballottaggio”, spiega infatti la Ghisleri. “Cosa che ha il sistema francese, dove è stata penalizzata la Le Pen, perché al ballottaggio si scatena la guerra Tutti contro il nemico. In questo caso la Lega risulterebbe più sfavorita nell’eventualità ci fosse un doppio turno in una possibile evoluzione singola. Il dato vero è che il proporzionale aiuta tutte le rappresentanze, anche le parti più piccole, mentre invece il maggioritario è più facile da comprendere per le persone, perché chi vince, vince realmente. Cioè, guadagna il governo, come accaduto quando c’era il bipolarismo con Berlusconi”.

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I rischi del maggioritario con il tripolarismo

In una situazione come quella attuale diventerebbe più complicato l’espressione della rappresentanza in determinate Regioni, perché se si crea un bipolarismo va benissimo, ma se invece restano tre poli, diventerebbe più complicato perché una delle tre formazioni avrebbe delle difficoltà a essere rappresentato”.  

Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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