Pensioni invalidità false a Napoli, il comunicato ufficiale dell’Inps

Pubblicato il 5 Novembre 2019 alle 13:47 Autore: Daniele Sforza
Pensioni invalidità false a Napoli

Ultime notizie sulle pensioni di invalidità, ma stavolta non parliamo di nuove regole, requisiti o variazioni di importo. Tramite un comunicato stampa ufficiale l’Inps ha parlato di un’ampia indagine avvenuta nel napoletano che ha avuto come oggetto un sistema fraudolento finalizzato al riconoscimento delle prestazioni assistenziali a soggetti che non avevano diritto.

Pensioni invalidità false: il comunicato Inps

Con un comunicato stampa pubblicato lunedì 4 novembre 2019 l’Inps ha parlato di un’indagine su un sistema fraudolento finalizzato all’ottenimento di false invalidità. “L’Inps ringrazia la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord e la Guardia di Finanza di Aversa per l’operazione che ha condotto alla scoperta di un sistema fraudolento che aveva consentito a circa ottanta persone di ottenere falsi riconoscimenti di invalidità”, si legge nella nota. L’Istituto di previdenza ha affermato di aver collaborato all’attività di indagini e investigazioni condotta dalla Guardia di Finanza, anche tramite l’invio dalla Direzione generale di un’apposita Commissione medico-legale che ha consentito di revisionare i riconoscimenti sprovvisti dei requisiti necessari richiesti, nonché la revoca dei benefici non dovuti.

L’attività investigativa ha condotto a una serie di ordinanze di misura cautelare, e tra queste spicca anche quella che ha coinvolto un medico, già collaboratore esterno dell’Inps di Caserta e con la quale la Direzione regionale Campania aveva interrotto la collaborazione dallo scorso luglio.

Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza e rivelate nel comunicato stampa redatto dall’Inps rappresentano dunque una buona notizia per le casse pubbliche e un alert nei confronti dei furbetti le cui storie leggiamo purtroppo spesso sulle cronache e vediamo nei telegiornali.

Pensioni invalidità: cosa cambia nel 2020

Non ci sarà nessuna novità sul fronte del reddito e della pensione di cittadinanza. Ciò significa che chi rientra nei requisiti per percepire la PdC e percepisce al contempo un assegno di invalidità potrà ricevere 780 euro mensili. Tale aumento spetta solo ai pensionati con reddito Isee inferiore a 9.360 euro (se si vive in affitto) o 7.560 (se si vive in una casa di proprietà). Il requisito anagrafico è sempre quello di avere più di 67 anni di età, ma presumibilmente nel 2020 potrà riceverlo anche chi ha meno di 67 anni di età a patto che conviva con una persona in situazione di grave disabilità o non autosufficiente.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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