Retribuzione apprendistato: tabella pagamenti e come funzionano

Pubblicato il 8 Novembre 2019 alle 09:45 Autore: Claudio Garau
Retribuzione apprendistato tabella pagamenti e come funzionano
Retribuzione apprendistato: tabella pagamenti e come funzionano

Il contratto di apprendistato è una tipologia di contratto di lavoro che ha i giovani, tra i 15 e i 29 anni, come specifico target di riferimento; consente di acquisire una qualifica professionale e comporta che il datore di lavoro abbia l’obbligo di formare ed addestrare l’apprendista (sia dal punto di vista teorico che pratico), oltre che – ovviamente – di retribuirlo. Vediamo allora come funziona nello specifico la retribuzione apprendistato e la tabella pagamenti.

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Retribuzione apprendistato: qual è il contesto normativo?

La finalità formativa e professionalizzante è principale nel contratto di apprendistato; pertanto, all’apprendista è possibile proporre un livello di inquadramento inferiore, secondo una specifica tabella retribuzione apprendistato. Insomma, l’apprendista potrebbe guadagnare un po’ meno del lavoratore impiegato nelle sue stesse mansioni, ma con esperienza e già formato. Va ricordato che lo Stato incentiva l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e, pertanto, il datore di lavoro si avvale – nelle circostanze della retribuzione apprendistato – di contributi previdenziali “alleggeriti”. Sono i vari CCNL a fornire le linee guida normative in materia di retribuzione apprendistato, in modo che nulla sia lasciato al caso.

Dal punto di vista giuridico, il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro scritto (per poterlo opporre eventualmente come prova), a tempo indeterminato, in cui la causa è mista, ovvero lavoro e formazione. Ciò emerge dall’art. 41 e seguenti del decreto legislativo n. 81 del 2015. L’apprendistato in sè è sempre mirato a concludere un percorso professionalizzante, con una qualifica da spendere nel mondo del lavoro. Circa il fattore durata, tale contratto di lavoro dura non meno di 6 mesi e non più di 3 anni, anche se talvolta gli anni massimi possono essere 5. Al termine del periodo formativo, al di là del bagaglio di conoscenze acquisite, sono due le possibili soluzioni: o le parti recedono dal rapporto di lavoro (anche senza motivo) oppure il rapporto di lavoro prosegue come un normale contratto di lavoro dipendente.

Com’è regolato il fattore retribuzione: le tabelle retributive

Come accennato, la retribuzione apprendistato favorisce il datore di lavoro, in quanto gli è consentito di pagare meno l’apprendista rispetto ad un lavoratore già formato e impiegato nelle stesse mansioni. La motivazione è che il legislatore ritiene che la resa o performance dell’apprendista sia mediamente inferiore a quella di un comune dipendente. Peraltro, vero è che buona parte del tempo speso a lavoro, da parte dell’apprendista, è dedicato ad attività prettamente formative e quindi non tipiche di un rapporto di lavoro.

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Secondo la normativa del lavoro applicabile in Italia, i CCNL, negli articoli in cui trattano della retribuzione apprendistato, possono prevedere la facoltà di inquadrare l’apprendista uno o due livelli sotto rispetto al livello riconosciuto al lavoratore già formato e che svolge gli stessi compiti. Altrimenti, è ammesso che la retribuzione apprendista sia graduata in misura percentuale e quindi legata all’anzianità di servizio in azienda.

Al termine del percorso di apprendistato, il livello di inquadramento conseguito sarà quello corrispondente alla qualifica ottenuta dopo la formazione: pertanto, vi sarà anche un contestuale aumento dello stipendio. In concreto, per rendersi conto del guadagno di un apprendista in un dato settore produttivo, è necessario fare riferimento alla tabella retributiva dell’apprendista prevista dal Ccnl di volta in volta applicato (ad esempio al settore chimica, agricoltura, credito ed assicurazioni, terziario e servizi ecc.). Di seguito un utile link al sito che raccoglie i testi di tutti i vigenti CCNL divisi per settori, con all’interno anche i dati delle varie tabelle retributive. È chiaro che prima di sottoscrivere il relativo contratto di apprendistato, è auspicabile che datore di lavoro ed apprendista ben conoscano i dettagli del CCNL di riferimento, anche e soprattutto dal lato retributivo.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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