Partita Iva e regime forfettario 2020: beni strumentali

Pubblicato il 6 Novembre 2019 alle 20:34
Aggiornato il: 7 Novembre 2019 alle 22:55
Autore: Giuseppe Spadaro
Partita Iva e regime forfettario 2020: beni strumentali

Tante le novità in arrivo con la nuova legge di Bilancio il cui iter, per evitare l’esercizio provvisorio, dovrà concludersi entro la fine dell’anno dopo aver scontato tutti i passaggi previsti compreso l’ok del Parlamento. Dopo aver parlato in questo nostro recente articolo dell’unificazione di due tasse locali quali IMU e Tasi vediamo cosa accadrà in materia di regime forfettario relativamente alle soglie di beni strumentali.

Partita Iva e regime forfettario, sopra i 30.000 euro scatta il regime ordinario

Come ben sintetizzato dal sito quifinanza.it le aliquote restano del 5% per le nuove attività e del 15% per chi già opera. Invece non potranno usufruire della flat tax i liberi professionisti, i lavoratori dipendenti e i pensionati con redditi superiori ai 30.000 euro lordi annui.

Un altro paletto esclude coloro hanno sostenuto costi per spese superiori ai 20.000 euro lordi l’anno per dipendenti, collaboratori o personale comunque assunto a progetto. Questo comporta che chi ha più dipendenti dovrà, per forza di cose, applicare il regime fiscale ordinario.

Non potranno beneficiare del regime forfettario, secondo quanto previsto dalla norma, “i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, di cui rispettivamente agli articoli 49 e 50 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, eccedenti l’importo di 30.000 euro; la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato”.

Beni strumentali

Partita Iva e regime forfettario 2020 – Invece è saltato e quindi non sarà valido il vincolo che avrebbe escluso dalla possibilità di usufruire della flat tax coloro che hanno speso per beni strumentali una cifra superiore ai 20 mila euro.

Si è giunti a tale conclusione dopo un confronto acceso all’interno della maggioranza. In prima battuta si era infatti pensato di escludere dal regime forfettario coloro che nell’esercizio precedente avevano superato la soglia.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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