Sondaggi elettorali EMG, arretra la Lega, su PD e Italia Viva

Pubblicato il 15 Novembre 2019 alle 10:50
Aggiornato il: 16 Novembre 2019 alle 18:09
Autore: Gianni Balduzzi
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Sondaggi elettorali EMG, arretra la Lega, su PD e Italia Viva

Questa settimana i sondaggi elettorali di EMG vanno controcorrente rispetto alle rilevazioni delle ultime settimane.

La Lega interrompe bruscamente la propria corsa con un calo molto rilevante, dell’1,2% in una settimana. Scende infatti dal 34,2% al 33%. E non si tratta come in altri casi di un trasferimento di consenso a Fratelli d’Italia, anch’esso in diminuzione, dello 0,2% al 9,8%.

Sono il PD e Italia Viva a crescere questa settimana. Il partito di Zingaretti guadagna mezzo punto, e va al 19,5%, mentre quello di Renzi è quello che migliora maggiormente, andando dal 4,9% al 5,7%.

In leggero aumento anche Forza Italia, su dello 0,2% al 7,4%. Nel complesso però il centrodestra risulta in calo dell’1,2%. Giù anche il Movimento 5 Stelle, ma solo dello 0,2%, al 16,1%

Stabile invece +Europa all’1,8%, mentre la Sinistra sale del 0,1% al 1,7%. Giù Europa Verde di due decimi, all’1%, allo stesso livello di Siamo Europei, il partito di Calenda, che rimane agli stessi livelli di settimana scorsa.

I partiti minori sotto l’1% sono nel complesso al 3%.

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Questa settimana le forze della maggioranza godono di un incremento dell’1,4%. Tuttavia per ora questo non porta beneficio alla popolarità del governo, che rimane bassissima. Sono solo il 24% coloro che hanno un’opinione positiva dell’esecutivo, e il 54% quelli che ne hanno una negativa.

Lo stesso 54% pensa che non sia stata una buona idea la nascita del governo. Una percentuale che arriva al 22% anche tra gli elettori del Movimento 5 Stelle, al 15% tra i democratici e al 17% tra i renziani.

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Sondaggi elettorali EMG, la maggioranza relativa è per la nazionalizzazione dell’Ilva

Per gli italiani l’Ilva è una questione importante. Il 52% pensa addirittura che potrebbe cambiare la proprie scelte di voto in base all’evoluzione del caso dell’acciaieria. Percentuale che sale al 66% tra i leghisti, mentre scende al 45% tra i pentastellati.

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La domanda più rilevante è forse quella sull’eventuale nazionalizzazione dello stabilimento. La maggioranza relativa, il 42%, risponde di sì, 33% i contrari. In particolare, è la maggioranza assoluta di democratici e pentastellati a pensarla in questo modo, il 53% e il 57% rispettivamente.

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Ma allo stesso tempo una più grande maggioranza, del 55%, è anche a favore del ripristino dello scudo penale per Arcelor Mittal. La pensa così il 61% di leghisti e il 59% degli elettori PD ma anche – dato inaspettato – il 57% di quelli del Movimento 5 Stelle.

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Nota metodologica

Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati da Emg il 13 novembre intervistando 1419 persone tramite una rilevazione telematica su panel

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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