Bonus impianti elettrici 2020: importo, requisiti e a chi spetta

Pubblicato il 15 Novembre 2019 alle 13:19
Aggiornato il: 16 Novembre 2019 alle 16:07
Autore: Guglielmo Sano
Elettricista che cambia presa
Bonus impianti elettrici 2020: importo, requisiti e a chi spetta

Verso l’esordio il bonus impianti elettrici: per chi ristruttura o mette in sicurezza le colonne montanti dei condomini un contributo fino a 1.200 euro.

Chi ristruttura un vecchio impianto elettrico condominiale potrà usufruire di un bonus di importo fino a 1.200 euro per appartamento e fino a 900 euro per piano. Il nuovo contributo è stato introdotto su iniziativa dell’Arera, l’autorità per l’energia e l’ambienti; obiettivo principale intervenire sulle colonne montanti più antiche degli edifici condominiali. Nello specifico, la misura riguarderà gli impianti elettrici realizzati prima del 1970 e, se particolarmente vetusti, anche quelli realizzati fino al 1985.

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Come precisato dalla delibera Arera con argomento il nuovo contributo, per “colonne montanti” è da intendersi “la linea in sviluppo prevalentemente verticale che attraversa parti condominiali”. In sostanza, si parla dell’insieme dei cavi elettrici che dai singoli appartamenti di un condominio scendono lungo l’edificio fino al locale contatori.

Scadenze e importo

Il bonus impianti elettrici attraverserà una fase di sperimentazione della durata comprensiva di tre anni, ossia dal primo gennaio 2020 al 31 dicembre 2022. Da precisare che il contributo non potrà essere erogato ai singoli proprietari ma esclusivamente al condominio; invece, per quanto riguarda gli importi, si parte dai 400-600 euro per gli interventi su un piano e dai 700-900 euro per ciascuna utenza.

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Tuttavia, tali cifre potrebbero aumentare fino a 700-900 euro per piano e fino ai 1000-1200 euro per ciascuna utenza nel caso in cui, nel corso dei lavori sulla colonna montante, si voglia anche riunire tutti i contatori in un unico vano, ovviamente, dove la centralizzazione non sia già stata realizzata. Inoltre, saranno erogati 100 euro al metro, fino a un massimo di 1.500 euro, nel caso si debba montare un cavo per collegare la stessa colonna montante con le varie proprietà individuali.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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