Controlli fisco 2020: spese da evitare e come non passare sotto la lente

Pubblicato il 18 Novembre 2019 alle 12:42 Autore: Guglielmo Sano
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Controlli fisco 2020: spese da evitare e come non passare sotto la lente

L’irrigidimento delle norme di contrasto all’evasione fiscale è dichiaratamente uno dei capisaldi della prossima Legge di Bilancio. Quindi, è molto probabile che già nell’immediato futuro gli accertamenti del Fisco diventino più stringenti e approfonditi.

Controlli fisco: chi è più a rischio?

Si può dire che, in generale, i contribuenti più esposti ai controlli dell’Agenzia delle Entrate sono i professionisti. Anche se gli accertamenti fiscali possono riguardare qualsiasi tipo di contribuente, il Fisco ha maggiori possibilità di individuare discrepanze nel pagamento delle tasse nel caso dei lavoratori autonomi. Come? Analizzando in modo incrociato i dati riguardanti i conti correnti e quelli riportati in redditometro e risparmiometro. Per farla ancora più breve confrontando le dichiarazioni dei redditi prodotte nel corso degli anni, dunque, andando alla ricerca di difformità tra ricavi, prestazioni e movimenti sul conto corrente.

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Quali sono le spese più sospette?

Sempre in generale si può dire che ogni volta che si fa una spesa non in linea con il reddito e il patrimonio dichiarato potrebbe scattare un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Detto ciò, è un Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze risalente al 16 settembre 2015 a delineare con precisione alcune delle spese per beni e servizi che fanno scattare i controlli del Fisco se si discostano eccessivamente dal reddito che il contribuente dichiara di avere. Tra queste, ovviamente, le spese per auto e oggetti di lusso, ma anche quelle sostenute per viaggi, visite mediche, abbonamenti, collaboratori domestici, affitto.

Come si evitano i controlli?

Non ci sarà nulla da temere durante un controllo del Fisco se si sono pagate tutte le tasse. Bisogna tuttavia essere consapevoli che qualsivoglia scostamento eccessivo tra ricavi e prestazioni, tanto più nel caso dei liberi professionisti, espone al rischio screening fiscale. In conclusione, mantenere uno stile di vita in linea con il proprio reddito diminuisce certamente le probabilità di controlli fiscali.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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