Pensioni ultime notizie: Quota 100 molto costosa per Boeri. Le parole

Pubblicato il 19 Novembre 2019 alle 07:00 Autore: Daniele Sforza
Anziani seduti su panchina
Pensioni ultime notizie: Quota 100 molto costosa per Boeri. Le parole

Pensioni ultime notizie: le parole di Tito Boeri su Quota 100 fanno rumore, perché aprono nuovi scenari sul fronte previdenziale. Da un lato si critica Quota 100, dall’altro se ne considera l’immutabilità, per così dire, visti i numerosi problemi che scaturirebbero da un’interruzione improvvisa dalla misura, senza dimenticare peraltro che quando la nuova pensione anticipata, che ricordiamo essere sperimentale e transitoria, giungerà a scadenza naturale, si creerà un grosso scalone. Infine c’è un’ipotesi, permettere a chi vuole di uscire prima ma con penalizzazione sull’assegno.

Pensioni ultime notizie: “Quota 100 molto costosa”, parla Boeri

Al margine di un convegno a Milano, l’ex presidente dell’Inps Tito Boeri si è soffermato a parlare di Quota 100. Ad alanews.it ha affermato che la misura è “molto costosa” e “sottrae risorse per ridurre la pressione fiscale sul lavoro”, spingendo la politica economica “verso il non lavoro”. Al tempo stesso, trovare una risoluzione drastica sembra impossibile. Una brusca interruzione di Quota 100 andrebbe a creare un nuovo problema di esodati, mentre qualora l’impianto di Quota 100 dovesse restare inalterato e quindi arrivare alla scadenza del 31 dicembre 2021, si andrebbe a generare il cosiddetto scalone. Sfortunati saranno tutti quei pensionati che avrebbero maturato i requisiti richiesti da Quota 100 a partire dal 1° gennaio 2022 e invece saranno costretti ad attendere altri 5 anni prima di raggiungere l’agognata pensione.

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Pensioni ultime notizie: pensione anticipata ma col contributivo, la proposta

Da qui una proposta che Boeri lanciò anche sulle pagine di Repubblica. Quella di consentire a chi vuole un’uscita anticipata, ma con penalizzazione sull’assegno, ovvero con calcolo interamente contributivo. Entrando più nel dettaglio, Boeri ha affermato quanto segue: “Credo che bisogna trovare un’altra soluzione, che è quella di un’uscita flessibile con la regola del sistema contributivo. Dunque si consente alle persone di andare in pensione prima, applicando però anche alla quota retributiva delle pensioni le riduzioni attuariali che sono previste per la parte contributiva”. Si andrebbe così a creare una sorta di effetto “opzione donna”, ma esteso a tutti i lavoratori che vorrebbero uscire in anticipo.

Difficile considerare appieno quella che al momento è solo un’ipotesi, una semplice proposta, ma resta comunque l’importante spunto di riflessione lanciato sul mondo previdenziale, che nella Legge di Bilancio 2020, proroghe di Ape social e Opzione Donna a parte, non troverà molto spazio come invece lo ha trovato nella Manovra dello scorso anno.  

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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