Bonus rubinetti 2020: importo detrazioni e requisiti, a chi spetta

Pubblicato il 19 Novembre 2019 alle 18:41 Autore: Giuseppe Spadaro
Bonus rubinetti 2020: importo detrazioni e requisiti, a chi spetta

Bonus rubinetti 2020 e molto altro – Come ogni anno, alla scadenza della presentazione degli emendamenti presso la Commissione Bilancio al Senato, sono migliaia le proposte presentate dalle forze politiche per modificare la manovra. Proposte che, per essere definitive, dovranno essere approvate dal Parlamento. Va infatti sottolineato che l’iter è ancora in corso e le proposte diventano esecutive solo in caso di approvazione.

Bonus rubinetti 2020 tra gli oltre 4.500 emendamenti

In particolare allo scadere dei termini di presentazione, quest’anno si contano 4550 richieste e proposte di modifica. Di questi circa 2600 emendamenti sono stati presentati da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia a cui se ne aggiungono altri circa 250 provenienti dal gruppo delle Autonomie. I restanti 1750 emendamenti sono stati presentati dalle forze politiche di maggioranza. Oltre 900 gli emendamenti firmati da esponenti del PD. Tra i 230 emendamenti presentati da Italia Viva c’è quello con cui si chiede di abolire Quota 100: proposta contro cui c’è il no fermo, ribadito da Di Maio, dei 5 Stelle.

Le proposte del Movimento 5 Stelle puntano molto sul tema ambientale. Tra gli altri, i 5 Stelle hanno presentato un emendamento per rifinanziare il bonus giardini (detrazione 36% su terrazze e giardini). Oltre al cosiddetto bonus rubinetti 2020.

Tutte le proposte green

In pratica il bonus rubinetti prevede la detrazione sino a 1.000 euro per chi installa nella propria abitazione filtri per la depurazione dell’acqua. La cifra, con relativa detrazione, aumenta sino a 5.000 euro se si tratta di attività commerciali come bar o ristorante. L’emendamento ha la finalità di contribuire ad un minor utilizzo di plastica, incentivando così l’utilizzo di acqua del rubinetto.

Sempre sul fronte ambientale, i 5 Stelle hanno presentato emendamenti che hanno come scopo la riduzione dell’utilizzo di contenitori di plastica e l’incentivo l’uso della plastica riciclata. Si intende potenziare l’introduzione del vuoto a rendere per i contenitori in plastica ma anche in vetro (per acqua, bibite, saponi, detersivi, ecc.). Come riferisce il sito studiocataldi.it c’è poi la proposta per rendere effettiva la riduzione dell’aliquota Iva per i prodotti igienici biodegradabili (tra cui gli assorbenti femminili) e i pannolini lavabili. Oppure ecobonus per alberghi e strutture ricettive eco-sostenibili e incentivi ai comuni che installano ecocompattatori. Inoltre sulla tanto discussa plastic tax si chiede la mancata applicazione della stessa sui prodotti che contengano plastica biodegradabile o riciclata.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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