Bonus mamma 2020 confermato: importo, requisiti e a chi spetta

Pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 07:45
Aggiornato il: 22 Novembre 2019 alle 20:27
Autore: Daniele Sforza
Bonus Mamma 2020 confermato
Bonus mamma 2020 confermato: importo, requisiti e a chi spetta

Nella prossima Manovra ci sarà spazio anche per la famiglia, anche se una buona parte delle novità è prevista a partire dal 2021 (e dunque se ne parlerà meglio alla fine del prossimo anno). Ad ogni modo, già questa Legge di Bilancio prevede la conferma del Bonus Mamma Domani nel 2020, noto anche come premio nascita. Si tratta di un beneficio economico una tantum che viene erogato con il fine di incentivare la natalità, per un importo pari a 800 euro (e anche nel 2020 la cifra resterà invariata).

Bonus Mamma Domani 2020: i requisiti richiesti e domanda

A differenza di altri benefici, come ad esempio il bonus bebè o il bonus maternità comunale, il Premio Nascita non dipende dal reddito annuo percepito. Sostanzialmente, è sufficiente partorire per avere diritto alla somma, finalizzata a dare un sostegno economico alle famiglie che devono acquistare beni e prodotti per i propri bambini. Nell’eventualità di parto gemellare, si potrà fare doppia richiesta e quindi ricevere il bonus raddoppiato. Andrà però presentata la stessa domanda anche al verificarsi dell’evento.

Dunque, sarà sufficiente compilare apposito modulo messo a disposizione dall’Inps per avere diritto al bonus: la domanda potrà essere inoltrata in maniera autonoma (sarà sufficiente avere il Pin Inps per accedere al servizio), oppure tramite Contact Center (chiamando l’803 164 da rete fissa o lo 06 164 164 da mobile) o, ancora, per mezzo di enti e patronato.

Può beneficiare del bonus mamma domani anche chi decide per un’adozione nazionale o internazionale del minore o un affidamento preadottivo nazionale.

La domanda potrà essere inoltrata a partire dal compimento del settimo mese di gravidanza (e quindi a partire dall’inizio dell’ottavo mese), oppure dopo il parto, anche nel caso di parto prematuro e quindi antecedente all’ottavo mese di gravidanza. La domanda potrà essere presentata anche dopo il parto, a patto che sia inoltrata entro un anno dal verificarsi dell’evento.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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