Paying Taxes 2020: carico fiscale imprese italiane. La classifica

Pubblicato il 27 Novembre 2019 alle 21:34
Aggiornato il: 28 Novembre 2019 alle 22:44
Autore: Giuseppe Spadaro
Paying Taxes 2020 carico fiscale imprese italiane. La classifica
Paying Taxes 2020: carico fiscale imprese italiane. La classifica

Tasse, elusione ed evasione fiscale sono temi ricorrenti. Il carico fiscale è e resta un punto nodale rispetto alla crescita, allo sviluppo e all’economia del nostro Paese. L’ultima analisi in tal senso non è confortante. Infatti secondo quanto rilevato dal rapporto “Paying Taxes 2020” condotto da Banca Mondiale e Pwc l’Italia si discosta, in termini negativi, dalla media degli altri Paesi europei e mondiali.

Tasse, in aumento il carico fiscale alle imprese

Tradotto in numeri, il carico totale del fisco e dei contributi sulle imprese che va sotto la voce Total Tax & Contribution Rate segna la cifra del 59,1% dell’utile commerciale. La media europea è pari al 38,9%, a livello globale il tasso è del 40,5%. I numeri si riferiscono all’anno 2018. Rispetto alla precedente rilevazione, che ha preso in esame il 2017, si è registrato un incremento del 6%. Lo stesso rapporto prova a spiegarne i motivi: è un “dato essenzialmente riconducibile al venir meno degli sgravi contributivi introdotti quale misura temporanea non successivamente stabilizzata”.

Paying Taxes 2020, sviluppo digitale tra le note positive

A conferma del carico sulle aziende italiane vi sono anche altri dati. Il rapporto mette in evidenza le 238 le ore impiegate dalle imprese per adempimenti fiscali: il dato è in linea con la media mondiale ma superiore alla media europea. In considerazione dei tre seguenti indicatori presi in esame, ovvero peso del fisco, tempi di pagamento e sviluppo digitale è al 128esimo posto nella classifica generale.

La ricerca evidenzia che le 238 ore impiegate per gli adempimenti fiscali (invariate rispetto al 2017) vanno confrontate con un dato medio globale pari a 234 e una media europea di 161 ore.

Una nota positiva per l’Italia arriva dalla voce sviluppo digitale dove grazie alla stretta integrazione tra soluzioni tecnologiche adottate dal contribuente e dall’Amministrazione finanziaria, con l’introduzione della fatturazione elettronica e del sistema di interscambio (SDI), l’Italia è al livello III. Il più alto.

In assoluto il primo posto della classifica è occupato dal Bahrein, seguito da Hong Kong e dal Qatar. Al quarto posto c’è l’Irlanda, davanti a Mauritius e al Kuwait. Singapore è settima, la Danimarca ottava, la Nuova Zelanda nona e la Finlandia decima.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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