Contratto lavoro portieri: salari, indennità e malattia. Ecco le ultime novità

Pubblicato il 29 Novembre 2019 alle 21:05 Autore: Claudio Garau
Contratto lavoro portieri salari, indennità e malattia. Ecco le ultime novità
Contratto lavoro portieri: salari, indennità e malattia. Ecco le ultime novità

Il portiere è una figura tipica di molti condomini sparsi per la penisola. Tuttavia, anche per i costi collegati al servizio offerto da tale soggetto, tale ruolo sta piano piano scomparendo. Una buona notizia, attesa da lungo tempo, è però arrivata in questi giorni: la categoria professionale dei portieri di condominio ha ricevuto il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, con alcune significative novità. Vediamo di seguito cosa dispone il nuovo contratto lavoro portieri e perché tali novità sono così importanti.

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Contratto lavoro portieri: il contesto di riferimento e le mansioni

Si tratta di un vero e proprio nuovo contratto lavoro portieri, di portata nazionale per i 40mila portieri e dipendenti da proprietari di fabbricati. Infatti, i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno sottoscritto con l’associazione imprenditoriale Confedilizia il rinnovo contrattuale atteso da ben cinque anni, ovvero dalla data di scadenza del precedente contratto.

Ricordiamo che il contratto lavoro portieri regola tutta una serie di aspetti essenziali del lavoro in oggetto, ovvero un’attività che implica compiti di vigilanza e custodia del caseggiato, tramite il controllo di tutti coloro che entrano ed escono dal condominio. Il ruolo di portiere attiene alla gestione dell’utilizzo delle cose comuni, alle pulizie del palazzo, al controllo dell’osservanza delle norme del regolamento condominiale. Ma soprattutto, il portiere è colui che esegue materialmente le direttive dettate dall’amministratore, di cui rappresenta una sorta di “braccio destro” all’interno dello stabile.

Caratteristico è il rapporto contrattuale in queste circostanze, dato che è il condominio – ovvero la totalità dei proprietari rappresentanti dalla figura dell’amministratore di condominio – l’effettivo datore di lavoro di questa figura, che ne cura infatti gli interessi. Emerge allora la chiara rilevanza delle novità in tema di contratto lavoro portieri: ecco di seguito quali sono.

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Le novità per i portieri: più tutela e migliori salari ed indennità

L’aspetto più importante delle novità in arrivo, è rappresentato dalla modifica della retribuzione, con un aumento di 50 euro, versati in due fasi distinte (i primi 25 euro a partire dal primo gennaio 2020, i secondi 25 euro a partire dal primo gennaio 2021). Sono inoltre previsti 5 euro supplementari dall’inizio del 2022 per il cosiddetto welfare (inteso in queste circostanze come sanità integrativa per il nucleo familiare in cui è inserito il portiere).

Non solo. I portieri guadagneranno di più, anche in ragione dell’aumento dell’indennità di funzione come, ad esempio quella relativa alla raccolta, trasporto, confezionamento e movimentazione spazzatura, con una variazione di 0,50 euro in più per ogni unità immobiliare inclusa nel caseggiato. Anche la cosiddetta indennità legata all’attività di ritiro pacchi è stata oggetto di revisione verso l’alto: un aumento di un euro per ogni unità in caso di prevalente uso abitativo, e di un 1,30 euro per usi non abitativi, ovvero quelli tipici di uffici e locali adibiti a negozi.

Anche per le malattie sono previste norme di maggior tutela: infatti, l’indennità di malattia aumenta fino al 60% della retribuzione dal terzo al ventesimo giorno, e i giorni di carenza scendono a 2.

La soddisfazione dei sindacato Cisl

La trattativa del nuovo contratto lavoro portieri si è conclusa con successo, e con l’ottenimento di maggiori tutele per i lavoratori del settore. Appaiono significative le parole utilizzate dal sindacato Cisl, a conclusione dell’operazione: “Il difficile equilibrio raggiunto in sede di rinnovo del contratto ha consentito di intervenire su tre aspetti significativi, in primis l’incremento delle retribuzioni tabellari in linea con le previsioni inflative per il periodo 2020/2022, e l’aggiornamento delle indennità con l’introduzione di un istituto economico per rispondere alle evoluzioni mansionistiche che la categoria sta conoscendo per effetto del fenomeno degli acquisti on line e della conseguente gestione dei pacchi recapitati e, soprattutto, con il significativo miglioramento della copertura complessiva dei giorni di assenza per malattia“. Insomma, il rinnovo del contratto lavoro portieri oltre a non essere stato un fatto ovvio, ma frutto della collaborazione delle parti, ha una portata importante, dando risposte sostanziali a esigenze di una categoria in declino occupazionale negli ultimi anni.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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