Sondaggi politici IPSOS, solo il 21% pensa che il Paese sia sulla strada giusta

Pubblicato il 30 Dicembre 2019 alle 10:58
Aggiornato il: 3 Gennaio 2020 alle 18:33
Autore: Gianni Balduzzi

Sondaggi politici Ipsos, gli italiani sono pessimisti, solo per il 21% il Paese sta andando nella direzione giusta. Lavoro ed economia le urgenze

sondaggi politici
Sondaggi politici IPSOS, solo il 21% pensa che il Paese sia sulla strada giusta

È tempo di bilanci di fine anno, anzi di fine decennio in questo caso.

E Ipsos per il Corriere ha chiesto agli italiani un giudizio sull’andamento del Paese, dell’economia in particolare, e un’opinione sulle prospettive per il nuovo anno.

E chiaramente i risultati non sono positivi.

Solo il 21% pensa che la direzione in cui l’Italia sta andando sia giusta.

Per il 49% sta andando in quella sbagliata. In particolare il giudizio è più severo al Centro e al Nord. Al Nord Est e al Centronord (le ex regioni rosse) si arriva al 54%. Mentre forse sorprendentemente i meno negativi sono gli abitanti del Sud e delle Isole (Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia), per il 27% dei quali le cose stanno andando bene.

A livello di priorità per il Paese prevale nettamente il tema del lavoro e dell’economia. Per il 77% è uno dei problemi più urgenti. Al Sud si raggiunge comprensibilmente l’83%, mentre è relativamente meno sentito al NordEst. Segue con il 43% il capitolo del funzionamento delle istituzioni e della politica, con il 43%. Il welfare con il 36% è al terzo posto.

L’immigrazione è solo quarta con il 23%, ma si sale al 31% al Nordest e si scende al 18% al Centrosud (Lazio, Abruzzo, Molise, Campania).

Il tema della sicurezza è sentito dal 22% delle persone, un po’ di più al Centronord.

Solo il 14% mette l’ambiente come tema urgente a livello nazionale, nonostante la rilevanza che quest’anno ha avuto il tema. E il 2% la mobilità e le infrastrutture.

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Fonte: Corriere

Sondaggi politici IPSOS, eppure per il 66% nella propria zona si vive bene.

Come spesso accade la prospettiva cambia se il giudizio invece che essere sul Paese nel complesso è sulla propria area.

Innanzitutto il giudizio sulla qualità della vita diventa positivo. Il 66% pensa che si viva bene nella propria area. 66% che diventa 82% al Nordest e 80% al Nordovest. Mentre vi è totale parità tra giudizi positivi e negativi al Sud e Centrosud, dove sono al 49%.

E poi c’è la diversa percezione delle urgenze quando si passa al livello locale. Per esempio lavoro e occupazione scendono al 44%, con divari Nord-Sud che vengono esasperati, visto che questi sono visti come i temi più importanti anche localmente dal 67% al Sud, ma solo dal 31% al Nordest.

Assumono maggiore importanza l’ambiente, urgente per il 31%, 43% al Centrosud, e le infrastrutture e i trasporti, sempre al 31%, ma maggiormente scelti da chi abita al Nordovest.

Che a livello nazionale invece le cose non vadano bene è dimostrato anche dalle risposte sull’economia italiana. Per il 51% il suo stato è abbastanza negativo, per il 25% è molto negativo.

È al Centronord che i giudizi sono peggiori in questo caso. Per l’83% dei suoi abitanti l’economia va male.

A livello personale c’è più equilibrio. Se per il 22% la situazione economica della propria famiglia migliorerà e per il 26% peggiorerà, per il 46% in realtà rimarrà invariata.

Sorprendentemente è al Sud che vi è la maggiore percentuale di quanti pensano che ci sarà un miglioramento, il 29%. Contro il 15% al Centronord.

I più pessimisti al Nordest, dove il 27% pensa che vi sarà un peggioramento.

Questi sondaggi politici sono stati realizzati da Ipsos con metodo CATI/CAWI/CAMI con interviste a 1000 persone

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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