Sondaggi elettorali Mg Research: Emilia Romagna, Bonaccini ancora in testa

Pubblicato il 7 Gennaio 2020 alle 10:01 Autore: Andrea Turco

Secondo i sondaggi elettorali Mg Research per Affaritaliani.it pubblicati il 30 dicembre, Bonaccini è in vantaggio di due punti su Borgonzoni

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Sondaggi elettorali Mg Research: Emilia Romagna, Bonaccini ancora in testa

Il governatore uscente Stefano Bonaccini sarebbe ancora davanti alla candidata di centrodestra Lucia Borgonzoni nella corsa alle elezioni regionali del 26 gennaio in Emilia Romagna. Secondo i sondaggi elettorali Mg Research per Affaritaliani.it pubblicati il 30 dicembre, Bonaccini è in vantaggio di due punti con una forchetta di consenso che va dal 43,5 al 47,5% (valore centroide 45,5%). Lucia Borgonzoni è dietro e si colloca tra il 41,5 e il 45,5% (centroide 43,5%). Fuori dai giochi, ma possibile ago della bilancia, il candidato del Movimento 5 Stelle, Simone Benini, dato tra il 6,5 e l’8,5% (7,5%). Gli altri candidati minori sono sondati complessivamente tra il 2,5 e il 4,5% (3,5%).

Per quanto riguarda i partiti, i sondaggi elettorali Mg Research vedono la coalizione di centrodestra in testa con un punto di vantaggio sul centrosinistra. La Lega diventerebbe il primo partito della regione con un consenso che varia tra il 31 e il 35% (33%) mentre Fratelli d’Italia otterrebbe tra il 6 e l’8% (7%). Quanto basta per sopravanzare Forza Italia data tra il 4 e il 6% (5%). In totale il centrodestra raccoglierebbe tra 43-47% dei voti (45%).

Nella coalizione di centrosinistra è il Partito Democratico a fare la parte del leone collocandosi tra il 26,5 e il 30,5% (28,5%). La lista civica ‘Bonaccini Presidente’ è invece sondata tra il 5,5 e il 7,5% (6,5%). Gli altri partiti e liste che sostengono il governatore uscente valgono tra l’8 e il 10% (9%). L’intera coalizione di centrosinistra raccoglie in totale tra il 42 e il 46% dei consensi (44%). Il Movimento 5 Stelle ha un valore uguale a quello raccolto dal suo candidato e quindi tra il 6,5 e l’8,5% (7,5%). Gli altri partiti e liste sono sondate tutte insieme tra il 2,5 e il 4,5% (3,5%).

I sondaggi elettorali sono anche sullo sfondo dello scontro tutto verbale tra Bonaccini e Salvini. “Mi dispiace Matteo, ma in tutti i sondaggi siamo davanti noi. Altrimenti non saresti qui tutti i giorni a sostituire la tua candidata. Solo che tu in Emilia-Romagna sei ospite, mentre io sono di casa: il 27 gennaio tu tornerai a Roma, io sarò qui. Avete brindato troppo presto, fidati” ha attaccato su Facebook il presidente dell’Emilia Romagna. Pronta la replica del segretario della Lega: “Mentre noi oggi con la Lega riempiamo le piazze romagnole di gente sorridente che vuole cambiare, Bonaccini si vergogna del Pd e rosica su Facebook. Il 26 gennaio non saranno semplici elezioni, sarà una festa di popolo e di partecipazione: dopo cinquant’anni, si cambia!”.

Sondaggi elettorali Mg Research: nota metodologica

In attesa di diffusione.

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L'autore: Andrea Turco

Classe 1986, dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano approda a Termometro Politico.. Dal gennaio 2014 collabora con il portale d'informazione Smartweek. Su Twitter è @andreaturcomi
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