Pensione anticipata e assegno di invalidità al 74%: come uscire dal lavoro

Pubblicato il 7 Gennaio 2020 alle 14:14 Autore: Daniele Sforza

Quali sono le formule di pensione anticipata con una percentuale di invalidità pari al 74%? Ecco come uscire dal lavoro prima nel 2020.

Pensione anticipata assegno di invalidità 74%
Pensione anticipata e assegno di invalidità al 74%: come uscire dal lavoro

Con una invalidità riconosciuta al 74% si ha il diritto di uscire prima dal lavoro, sfruttando alcune soluzioni di pensione anticipata. Queste ultime corrispondono al nome di Ape sociale, che è stata prorogata per un altro anno, e quindi fino al 31 dicembre 2020 e pensione anticipata precoci, senza dimenticare l’assegno di invalidità. Andiamo quindi a riepilogare sinteticamente le tre forme di pensione anticipata, in cosa consistono e quali requisiti bisogna avere, fermo restando la situazione di invalidità al 74% riconosciuta dall’apposito verbale di accertamento.

Pensione anticipata con invalidità 74%: Ape sociale

Originariamente in scadenza il 31 dicembre 2019, l’Ape Sociale è stata prorogata per un altro anno (assieme a Opzione Donna), si tratta di uno dei (pochi) provvedimenti presi in materia previdenziale contenuti nella nuova Legge di Bilancio. Chi è stato riconosciuto invalido civile con percentuale pari almeno al 74%, può usufruire di questo pensionamento anticipato, una sorta di ponte alla pensione effettiva, al quale si può arrivare una volta raggiunti 63 anni di età e 30 anni di contributi (le donne hanno uno sconto di anno contributivo per ogni figlio, ma fino a un massimo di 2). Nel 2019 si doveva fare richiesta di certificazione dei requisiti Inps entro fine marzo o metà luglio, ma tali scadenze dovranno essere ufficializzate dall’Inps nel 2020 da apposita circolare.

Pensione anticipata precoci con invalidità 74%

Nel caso oltre all’invalidità riconosciuta al 74% si sia anche un lavoratore precoce, ovvero si abbiano 12 mesi di contributi maturati prima del compimento del 19° anno di età, allora si potrà accedere al pensionamento anticipato con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica. I 41 anni di contributi possono essere totalizzati anche cumulando i contributi accreditati presso gestioni previdenziali diverse. La richiesta di certificazione dei requisiti Inps andrà effettuata entro il 31 marzo.

Assegno ordinario di invalidità

Oltre alle forme di pensione anticipata sopra descritte, spicca anche la possibilità di ricevere l’assegno ordinario di invalidità, qualora tale condizione sia accertata almeno pari al 74% e vi sia una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa dell’infermità che può essere di tipo fisico o mentale. Tuttavia sarà necessario possedere anche altri requisiti, come il possesso di almeno 5 anni di contributi Inps (di cui almeno 3 maturati negli ultimi 5 anni).

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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