Matteo Salvini contro Di Maio: “dice sempre che è colpa mia”

Pubblicato il 8 Gennaio 2020 alle 14:02 Autore: Alessandro Faggiano

Matteo Salvini contro Di Maio: “dice sempre che è colpa mia” e contrattacca: “Di Maio non è all’altezza del ruolo, ma è colpa della squadra”

Matteo Salvini contro Di Maio: “dice sempre che è colpa mia”

Non si placano gli scambi d’accusa tra governo e opposizione. Gli ex alleati Matteo Salvini e Luigi Di Maio si inviano continue accuse. Il segretario federale del carroccio, intervistato a Radio24, parla della situazione libica e dell’operato di Di Maio.

Il botta e risposta tra gli ex alleati

Di Maio ha accusato Salvini di volere un arrivo in massa di profughi dalla Libia per il proprio tornaconto personale, a causa di una gestione nebbiosa dell’ultimo rapporto – arrivato al Viminale – sul Paese vicino. L’ex ministro degli Interni rimanda tutte le accuse al mittente: “se aumentano gli sbarchi è colpa di Salvini, se si firma il Mes è colpa di Salvini… è diventato un ritornello”.

Recentemente, Di Maio ha espresso le sue perplessità su un azione militare in Libia e che la stabilizzazione del Paese passa necessariamente attraverso un dialogo con tutte le parti coinvolte nel conflitto. Inoltre, ha segnalato la possibilità che, oltre un accentuarsi della crisi migratoria, si ravvivi anche la minaccia terrorista del fondamentalismo islamico.

Salvini contro Di Maio (e non solo)

Il leader della Lega taccia di incapacità gli attuali esponenti del governo e che, se non sono capaci di fare il loro lavoro, è meglio che facciano altro. Sottolinea, inoltre, come “se si dà ragione un giorno all’uno, e il giorno dopo all’altro, si finisce per far incazzare entrambi”. Interpellato su cosa avrebbe fatto lui al posto di Conte e Di Maio, l’ex inquilino del Viminale è sicuro: “andrei in Libia a incontrare l’unico governo ufficialmente riconosciuto dalle Nazioni Unite. Non starei a Palazzo Chigi a parlare di legge elettorale con Zingaretti”.

Alla fatidica domanda sull’idoneità del leader pentastellato a ricoprire il ruolo di Ministro degli Esteri (ancor più in un periodo storico così delicato come quello attuale, con più fronti aperti tra Libia e Iran), Salvini risponde lapidario: “Di Maio non è all’altezza del ruolo, ma non è solo colpa sua: è colpa della squadra. Lì stanno parlando di legge elettorale mentre il mondo va avanti e loro cercano la maniera di salvarsi.” Salvini chiude attaccando ferocemente il ministro degli Esteri, tornando alle accuse lanciate recentemente dal capo politico dei 5 Stelle nei suoi confronti: “Ci sono aziende e lavoratori italiani a rischio, c’è l’Eni e poi c’è l’immigrazione, che con me era sotto controllo. Adesso mi pare che sia invece fuori controllo. E secondo quel genio di Di Maio sarei io, senatore dell’opposizione, che vorrei alimentare l’immigrazione dalla Libia?”

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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