Pensioni ultima ora: Quota 102 allo studio con 64 anni, il progetto

Pubblicato il 10 Gennaio 2020 alle 17:12 Autore: Giuseppe Spadaro

Pensioni ultima ora: dopo aver dibattuto per mesi di Quota 100 prende piede l’ipotesi di Quota 102. Ma non è l’unica strada percorribile. Le soluzioni

Vignetta con anziano
Pensioni ultima ora: Quota 102 allo studio con 64 anni, il progetto

Pensioni ultima ora: se le cronache del 2019, sul piano previdenziale, hanno riferito spesso di Quota 100 sia prima che dopo la sua introduzione, nel 2020 è possibile che si prenda a parlare di Quota 102. Perché? Nell’esecutivo, oltre che nel dibattito pubblica, è aperta la discussione sul destino previdenziale in Italia. Quota 100 – la misura che oggi dà la possibilità a chi ha 62 anni di età e 38 anni di contributi versati di andare in pensione – sarà attiva sino al 2021. Il dopo Quota 100 è tutto da scrivere.

Pensioni ultima ora, Quota 102 dopo Quota 100?

Inizia a prendere piede l’ipotesi Quota 102: con cui andrebbero in pensione i lavoratori con 38 anni di contributi versati e 64 anni anziché 62 anni come avviene oggi con Quota 100. Ciò eviterebbe il problema del cosiddetto scalone tra i lavoratori che matureranno i requisiti sino a fine dicembre 2021 (ultima data utile per Quota 100) e chi invece raggiungerà i requisiti a partire dal 2022. Visto che, con una breve distanza anagrafica e a pari condizioni contributive, i secondi andrebbero incontro a condizioni eccessivamente penalizzanti andando in pensione dopo 5 anni e più.

Quota 100, Quota 102 e le possibili alternative emerse sinora

Secondo quanto trapela anche nell’esecutivo si starebbe vagliando l’ipotesi di introdurre Quota 102 anziché Quota 100. Di certo c’è che il governo intende attivarsi nel 2020 per scrivere la riforma con cui superare l’impostazione di Quota 100, come riferito poche settimane fa dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.

Pensioni ultima ora – Sempre in base alle voci che circolano, gli eventuali beneficiari di Quota 102 andranno in pensione con un ricalcolo contributivo in base al quale ci sarebbe una riduzione dell’importo pensionistico. In ogni caso la discussione è solo agli inizi e dovrà scontare una serie di passaggi come il confronto con le parti sociali. Quota 102 dovrà essere inoltre valutata sul piano dei costi e della sostenibilità economica da parte dello Stato.

Proprio il tema delle risorse a disposizione ha rappresentato uno degli ostacoli principali all’introduzione di Quota 41. E sono in tanti a volerla. Di che si tratta? Consentire di andare in pensione a chiunque abbia 41 anni di contributi versati e di farlo a prescindere dall’età anagrafica. Mentre il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha indicato un’altra possibile strada per riformare Quota 100. Ovvero l’ipotesi di superare il concetto di età di pensionamento uguali per tutti. Introducendo un principio di età pensionabile determinata da “un sistema di coefficienti che tengano conto appunto della gravosità del lavoro”.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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