Registratore di cassa telematico 2020: come funziona e tipologia controlli

Pubblicato il 13 Gennaio 2020 alle 14:11 Autore: Daniele Sforza

Cos’è e come funziona il registratore di cassa telematico 2020 e quali sono i controlli che vengono effettuati su questo strumento.

Registratore di cassa telematico 2020 come funziona
Registratore di cassa telematico 2020: come funziona e tipologia controlli

Con l’introduzione dello scontrino elettronico, i commercianti devono fare fronte ad un’altra incombenza: il nuovo registratore di cassa 2020 (ma c’è anche chi ha optato per un aggiornamento/adeguamento di quello vecchio). L’obbligo del possesso del registratore di cassa è stato introdotto con la Legge n. 18 del 26 gennaio 1983. Qui si parlava anche di interventi tecnici sui misuratori fiscali che riguardavano l’installazione, l’intervento di manutenzione annuale e quelli in caso di guasti. Tale obbligo venne poi ribadito dal D.M. del 23 marzo 1983, nel quale si decretava l’emissione dello scontrino fiscale e quello di chiusura giornaliera.

Trasmissione corrispettivi giornalieri: quando entra in vigore l’obbligo

Nel 2004 (con la Legge 311 del 30 dicembre) furono invitate le imprese operanti nel settore della GDO alla trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate, su base volontaria. Quindi senza obbligo. La scelta volontaria è diventata però un obbligo a partire dal 1° luglio 2019, per le imprese che nel 2018 hanno registrato un volume d’affari superiore a 400 mila euro, mentre a partire dal 1° gennaio 2020 diventa obbligatorio per tutti.

Registratore di cassa telematico 2020: cos’è

Stando alla definizione del Provvedimento del 28 ottobre 2016, i registratori di cassa telematici sono strumenti tecnologici “costituiti da componenti hardware e software atti a registrare, memorizzare in memorie permanenti e inalterabili, elaborare, sigillare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati fiscali introdotti attraverso dispositivi di input”.

Attivo il servizio dell’Agenzia delle Entrate: la guida

Registratore di cassa telematico 2020: quali controlli

All’inizio di questo articolo abbiamo visto come i registratori di cassa erano sottoposti a controlli e lo stesso ovviamente deve avvenire per i modelli telematici. Il controllo tecnico è effettuato dall’apposita Commissione, che si occupa di approvare la messa in funzione dell’apparecchio in base alle regole di conformità stabilite dal Provvedimento del 28 ottobre 2016.

A tal proposito si ricorda che i registratori telematici possono essere attivati o disattivati solo dal personale di laboratori abilitati dall’Agenzia delle Entrate e subiscono verifiche a cadenza biennale da parte dello stesso personale appena citato.

La prima verifica sul registratore telematico avviene nel momento dell’attivazione. Quando questo apparecchio è in servizio, significa che è atto alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate e da questo ente è monitorato in tutte le sue fasi e operazioni.

Registratore di cassa telematico: come funziona

Come ormai è ben noto i soggetti obbligati alla trasmissione giornaliera dei dati dei corrispettivi memorizzano e conservano i dati relativi ai corrispettivi giornalieri e trasmettono gli stessi dati telematicamente solo ed esclusivamente tramite l’utilizzo del registratore telematico. Al momento della chiusura giornaliera il registratore genera un file XML, sigillandolo elettronicamente e trasmettendolo all’Agenzia delle Entrate nelle modalità incluse nella normativa di riferimento. Il sigillo elettronico è quello che garantisce l’autenticità, l’inalterabilità e la riservatezza nella trasmissione dei dati. Tutti elementi certificati anche dalla connessione protetta su canale cifrato TLS. L’ASgenzia delle Entrate certifica l’avvenuta trasmissione dei dati tramite un esito di ricezione in base alle modalità e alle tempistiche descritte nelle specifiche tecniche operative. Se l’esito risulta negativo le informazioni non sono trasmesse e i commercianti sono tenuti a inviare nuovamente il file corretto entro 5 giorni lavorativi.

Registratore rotto, guasto, non funzionante: che fare?

Nel caso in cui il registratore di cassa sia rotto, guasto o malfunzionante, è necessario contattare tempestivamente un tecnico abilitato per la riparazione dell’apparecchiatura. Nel frattempo, per ovviare agli adempimenti normativi, può utilizzare un altro registratore di cassa telematico regolarmente attivo, oppure registrare i dati dei corrispettivi giornalieri in formato cartaceo o telematico (ad esempio su file Excel.

Bonus per acquisto o aggiornamento registratore di cassa

Per l’acquisto del nuovo registratore di cassa telematico per gli anni 2019-2020 il governo, come stabilito dal Dlgs n. 127/2015, ha decretato l’erogazione di un bonus speciale, tradotto in un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di 250 euro. L’importo scende a 50 euro nel caso in cui il soggetto, invece di effettuare un nuovo acquisto, provveda all’aggiornamento/adeguamento/adattamento del registratore già in proprio possesso.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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