Omicidio Roberta Ragusa: la figlia “ho capito quel giorno che non c’era più”

Pubblicato il 21 Gennaio 2020 alle 10:34 Autore: Isotta Ratti

Parla la figlia di Roberta Ragusa, la vittima dell’omicidio compiuto dal marito. Alessia ha parlato a Quarto Grado dicendo cosa ha provato.

Omicidio Roberta Ragusa: la figlia “ho capito quel giorno che non c’era più”

Aveva appena 12 anni quando le hanno portato via la mamma, ora ne ha 19 e chiede che venga fatta giustizia. Alessia Logli era la figlia di Roberta Ragusa, la donna uccisa dal marito il 12 gennaio 2012. Ecco le sue parole – rilasciate a Quarto Grado – e ciò che la ragazza ha provato dentro di sé quando sua madre è stata uccisa.

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Omicidio Roberta Ragusa, parla la figlia Alessia “Ho capito subito che era morta”

Roberta Ragusa è stata uccisa dal marito nel 2012, a seguito della scoperta di un tradimento e conseguente minaccia di divorzio. Antonio Logli è il nome dell’uomo. Questi aveva paura che, con la separazione, la donna avrebbe vinto la causa per la divisione dei beni e per l’affidamento. Attualmente Logli è in carcere e sta scontando una pena di 20 anni, non solo per aver ucciso la Ragusa ma anche per averne distrutto il cadavere.

La coppia aveva due figli: una è Alessia ed era allora solo una bambina di 12 anni. Adesso è una piccola donna 19enne ed è stata ospite nella trasmissione di Gian Luigi NuzziQuarto Grado -, dove ha parlato dell’omicidio della madre.

Come raccontato in trasmissione, quella Alessia, seppur molto giovane, dentro di sé provava un senso di profonda angoscia. “Quando mi sono alzata dal letto ho visto i carabinieri sotto casa”: il risveglio di Alessia quel 13 gennaio 2012 è stato il più brutto della sua vita e la ragazzina capì subito che era successo qualcosa di estremamente grave.

Antonio Logli è stato condannato a 20 anni di carcere e dichiarato l’assassino di Roberta Ragusa, ma ciononostante Alessia continua a sostenere l’innocenza del padre, dicendo di essere dispiaciuta di aver perso anche lui dopo essere rimasta senza la mamma. In ogni caso – se il padre fosse colpevole – Alessia starebbe dalla parte della giustizia e non tentennerebbe a tagliare ogni rapporto con l’uomo. Alessia è la secondogenita della coppia Ragusa – Logli. Il figlio più grande ha preferito non esprimersi sull’argomento.

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L'autore: Isotta Ratti

Classe 1998. Laureanda presso la facoltà di Scienze della comunicazione all'Università degli Studi di Pavia.
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