Silvio Berlusconi contro l’esecutivo “un totale fallimento”

Pubblicato il 21 Gennaio 2020 alle 13:02
Aggiornato il: 22 Gennaio 2020 alle 13:35
Autore: Alessandro Faggiano

il patriarca del centrodestra,Silvio Berlusconi, continua ad essere un personaggio con il quale bisogna necessariamente confrontarsi.

Silvio Berlusconi contro l’esecutivo “un totale fallimento”

Nonostante tutti i sondaggi diano una Forza Italia in costante calo (o, al massimo, in stasi), il fondatore del movimento azzurro per anni leader del centrodestra continua ad essere un personaggio con il quale bisogna necessariamente confrontarsi. Così, Silvio Berlusconi ha descritto i risultati di questo governo, bocciandolo in toto e definendolo come l’esecutivo “più a sinistra di sempre” nella storia della Repubblica Italiana.

Silvio Berlusconi attacca: “governo delle manette e delle tasse”

In diretta tv, il leader di Forza Italia ha “messo una croce” sull’esecutivo giallo-rosso.

“Esattamente un anno fa l’attuale presidente del consiglio aveva stimato e assicurato una crescita della nostra economia dell’1,5% – ricorda Berlusconi -. Invece il 2019 si è chiuso con un risultato molto più basso, inferiore allo 0,2%. Questo governo formato da quattro sinistre e che è il più a sinistra della storia della Repubblica, il governo delle manette e delle tasse, con i suoi errori e le sue tasse ha prodotto meno consumi, meno posti di lavoro, meno benessere, maggiori difficoltà per i nostri ragazzi e per le famiglie italiane”.

Il leader di Forza Italia ha dunque riaffermato convintamente che l’operato di questo esecutivo sia “un totale fallimento”.

Il fondatore di FI colloca l’attuale esecutivo nell’estrema sinistra dello scacchiere ideologico, ed ha assicurato da par sua che la sinistra che ancora si ispira all’ideologia comunista non ha mai imparato a governare”.

Elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria decisive per il futuro di Forza Italia?

Nonostante la possibile coalizione di centrodestra voli nei sondaggi, Forza Italia è rimasta al palo e rischia di perdere definitivamente il treno da Fratelli d’Italia (il partito nazionale più in forma e che vede una costante crescita da ormai qualche mese). Le elezioni regionali in Emilia-Romagna e in Calabria, oltre a poter lanciare un segnale in chiave nazionale sui reali equilibri tra gli schieramenti di maggioranza e quelli di opposizione, può anche mostrare il definitivo rovesciamento delle forze del centrodestra. Un rovesciamento iniziato già a marzo 2018 (con la Lega che sorpassò Forza Italia, fino ad allora vista come prima forza del centrodestra) e che sembra possa compiersi a breve, con il definitivo exploit della compagine di Giorgia Meloni.

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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