Giorgia Meloni: “vittoria in Emilia Romagna e richiesta elezioni subito”

Pubblicato il 23 Gennaio 2020 alle 19:52 Autore: Alessandro Faggiano

Giorgia Meloni: “vittoria in Emilia Romagna e richiesta elezioni subito”. La leader di Fratelli d’Italia si espone e chiama in causa Sergio Mattarella.

Giorgia Meloni: “vittoria in Emilia Romagna e richiesta elezioni subito”

L’opposizione continua ad alzare il tiro, nella speranza di rovesciare l’esecutivo nazionale in caso di esito favorevole per il centrodestra nelle elezioni in Emilia Romagna. Salvini ha assicurato che questo governo è già finito e che le dimissioni di Di Maio a pochi giorni dal voto non fanno altro che confermare la crisi del Movimento 5 Stelle. La principale alleata di Salvini, Giorgia Meloni, ha voluto esprimere l’importanza del voto in Emilia-Romagna, affermando che chiederà a Mattarella lo scioglimento delle Camere qualora Lucia Borgonzoni riuscisse a prevalere nella storica roccaforte del centrosinistra.

Le ragioni di Giorgia Meloni sulla richiesta del voto anticipato

La Meloni lo spiega così, ai microfoni della nota agenzia stampa Adnkronos: “l’istituto dello scioglimento anticipato delle Camere previsto dalla nostra Costituzione è lo strumento che il Presidente della Repubblica ha quando dovesse ravvisare che c’è troppa differenza, troppa distanza, tra quello che è il sentimento del popolo e quelle che sono le scelte del palazzo. Quindi se si vince in Emilia Romagna il giorno dopo chiederò elezioni anticipate e lo scioglimento delle Camere anticipato al Presidente della Repubblica, perché ritengo che sia nelle sue disponibilità e nei suoi poteri e penso che sia anche la cosa giusta da fare.”

Poi, sottolinea la differenza rispetto al voto in Calabria, sicuramente oscurato e molto meno mediatizzato rispetto a quello emiliano-romagnolo. La leader di Fratelli d’Italia ha la risposta pronta, asserendo che “a differenza della Calabria, che è una Regione dove c’è stata una normale politica dell’alternanza in questi anni, in Emilia Romagna fino a due anni nessuno credeva lontanamente che potesse esserci un centrodestra non vincente, ma competitivo. Per cui se anche i cittadini di quella che è la cassaforte della sinistra in Italia dicono che la sinistra la vogliono mandare a casa, ma come altro lo devono dire gli italiani che questo governo non lo vogliono?”

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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