Achille Lauro Sanremo 2020 vestito: perché l’ha indossato e significato

Pubblicato il 5 Febbraio 2020 alle 13:28 Autore: Daniele Sforza

Achille Lauro fa chiacchierare al Festival di Sanremo 2020: entra con un lungo vestito da simil-prete e esce quasi nudo e glitterato. Il significato.

Achille Lauro Sanremo 2020 vestito
Achille Lauro Sanremo 2020 vestito: perché l’ha indossato e significato

Voleva stupire tutti e a suo modo lo ha fatto, tant’è che il video della sua esibizione al festival di Sanremo 2020 è tra i più visti sul canale ufficiale di YouTube della Rai, nonostante non sia, almeno per il momento, tra i favoriti vincitori del Festival. Stiamo ovviamente parlando di Achille Lauro, della sua canzone “Me ne frego”, ma soprattutto della sua messinscena. Entrato con una cappa di velluto nero con paillettes dorate e argentate, dopo l’inizio lento della canzone giù la cappa, a rivelare un body in strass nude, e via con il rock di “Me ne Frego” in puro stile Achille Lauro. Sul palco del teatro Ariston di Sanremo non va in onda solo una canzone, ma un’esibizione, dove Achille Lauro ride quando si spoglia, ispirandosi e omaggiando una delle Storie di San Francesco attribuita a Giotto che si trovano nella Basilica Superiore di Assisi, ovvero la scena in cui San Francesco si spoglia di tutti i suoi averi per votare la propria vita alla religione.

Achille Lauro a Sanremo 2020: il San Francesco Rock e la performance artistica

“Ho deciso di osare, di azzardare”, afferma il cantante, ben consapevole che “qualcuno potrà dire che sono pazzo”, ma disponibilissimo “a correre il rischio, certo che chi non comprenderà avrà comunque il mio rispetto”. E poi il titolo della canzone che ha portato al Festival è emblematica. L’esibizione di ieri sarà unica, perché non la rivedremo. Per ogni serata in cui si esibirà Achille Lauro indosserà una sorpresa diversa, con l’aiuto di Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci.

“La storia della rinuncia di San Francesco ai beni materiali è un messaggio universale che ancora oggi risulta di grande attualità”, ha commentato Lauro, che ha certamente avuto il merito di spezzare il classico ritmo dei convenevoli iniziali in un Festival che aveva visto in precedenza la performance rabbiosa di Rita Pavone.

Ma la performance di ieri del cantante non è certamente stata un caso. “Sanremo è il più grande palcoscenico per la canzone”, ha affermato prima di salire sul palco dell’Ariston, “ma nel mio modo di intendere è una grandissima occasione per portare delle performance complete. E oggi voglio mettere a disposizione di quel palcoscenico la mia idea di performance artistica”.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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