Pensione invalidità dipendenti pubblici: quanto e quando spetta

Pubblicato il 6 Febbraio 2020 alle 14:02 Autore: Daniele Sforza

Cosa sapere sulla pensione invalidità per i dipendenti pubblici dopo la pubblicazione dell’apposta circolare Inps in materia.

Pensione invalidità dipendenti pubblici
Pensione invalidità dipendenti pubblici: quanto e quando spetta

Come abbiamo scritto in questo articolo, con la circolare n. 10 del 30 gennaio 2020 l’Inps ha fornito informazioni sul limite ordinamentale per i dipendenti delle pubbliche Amministrazione, titolari dell’assegno di invalidità.

Requisiti pensione di vecchiaia anticipata per i titolari di pensione invalidità

Al capitolo 3 della citata circolare Inps sono specificati i requisiti e le condizioni della pensione di vecchiaia anticipata.

  • L’accertamento dello stato di invalidità in misura non inferiore all’80%;
  • Compimento dell’età anagrafica (55 anni per le donne, 60 anni per gli uomini) adeguata agli incrementi alla speranza di vita, che per gli anni 2019 e 2020 sono pari a 12 mesi (e quindi 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini);
  • Decorso di 12 mesi dalla data di maturazione del requisito (anagrafico, contributivo o sanitario) da ultimo perfezionato.

Sempre i dipendenti pubblici che hanno i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia anticipata, devono essere collocati a riposo una volta compiuti 65 anni di età, dopo apposita verifica dei requisiti sanitari richiesta dall’Amministrazione di riferimento.

Pensione di invalidità e dipendenti pubblici: di costa stiamo parlando?

Pensione di invalidità e dipendenti pubblici nella stessa frase? Com’è noto la pensione ordinaria di invalidità spetta ai lavoratori iscritti presso l’Assicurazione generale, presso una gestione sostitutiva o la Gestione Separata, con almeno 5 anni di contributi (di cui 3 maturati nell’ultimo quinquennio) e invalidità che riduce la capacità lavorativa di almeno 2/3.

La pensione per inabilità: i trattamenti previsti per i dipendenti pubblici

I soggetti che non possono percepire l’assegno di invalidità sono i lavoratori iscritti alle gestioni dei dipendenti pubblici. A loro sono riservati due trattamenti specifici, ovvero la pensione per inabilità alle mansioni e la pensione per inabilità al proficuo lavoro. I requisiti di accesso a questa tipologia di pensione sono diversi da quelli richiesti per ottenere l’assegno ordinario di invalidità, visto che sono richiesti 15 o 20 anni di contributi (in base alla gestione previdenziale alla quale si è iscritti e al tipo di inabilità).

La pensione per inabilità alle mansioni riguarda la riduzione della capacità lavorativa, ma ristretta ad alcune specifiche attività. Come ricorda La Legge Per Tutti, possono averla i dipendenti di enti locali che abbiano almeno 19 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio utile, nonché i dipendenti statali che abbiano 14 mesi, 11 mesi e 16 giorni di servizio utile.

La pensione per inabilità a proficuo lavoro riguarda invece l’inabilità a svolgere un lavoro in maniera redditizia e continuativa, da non confondere con l’inabilità permanente e assoluta a qualsiasi attività lavorativa, ed è concessa a 14 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio utile.  

Invalidità Inps e malattie cardiache: come avere la pensione

A chi si rivolge la circolare Inps n. 10/2020

La circolare Inps che abbiamo citato in precedenza parla esplicitamente di assegno ordinario di invalidità, ma è rivolta solo ai lavoratori dipendenti pubblici iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria Inps. Nell’ultimo capitolo della circolare, troviamo testualmente scritto quanto segue: “Le presenti disposizioni si applicano esclusivamente nei confronti dei dipendenti pubblici iscritti presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’assicurazione generale obbligatoria e titolari di assegno ordinario di invalidità previsto dall’articolo 1 della L. n. 222 del 1984”.

Se il dipendente pubblico che ha diritto a percepire il relativo assegno e ha un’invalidità pari almeno all’80%, in possesso dei requisiti, avrà la possibilità di convertire l’assegno di invalidità nell’assegno di pensione di vecchiaia anticipato. In caso di mancata richiesta, il lavoratore dovrà essere collocato a riposo dall’Amministrazione una volta raggiunti i 65 anni.

Pensione invalidità dipendenti pubblici: quanto spetta

L’importo di questo tipo di pensione viene calcolato in base all’anzianità contributiva maturata, a cui si aggiunge una maggiorazione che di fatto aumenta l’importo complessivo dell’assegno.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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