Detrazioni fiscali 2020: proroga inizio obbligo tracciabilità ad aprile

Pubblicato il 7 Febbraio 2020 alle 10:13
Aggiornato il: 9 Febbraio 2020 alle 21:27
Autore: Daniele Sforza

Ultimi aggiornamenti sulle detrazioni fiscali 2020 consentite solo se i pagamenti sono tracciabili. Possibile proroga in arrivo.

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Detrazioni fiscali 2020: proroga inizio obbligo tracciabilità ad aprile

È stato presentato alla Camera un emendamento al decreto Milleproroghe che riguarda la fruizione delle detrazioni fiscali 2020 esclusivamente tramite pagamenti tracciabili. L’emendamento ha la finalità di far slittare l’obbligo di tracciabilità a partire dal 1° aprile 2020 e vedere quindi riconosciuti gli sconti fiscali applicati sulle spese sostenute in contanti dal 1° gennaio al 31 marzo.

Detrazioni fiscali 2020: obbligo tracciabilità verso la proroga

Non c’è ancora l’ufficialità anche perché in seno al governo ci sono alcune opposizioni, come quelle di Italia Viva che non vorrebbe destinare le risorse da far confluire nel taglio del cuneo fiscale verso tale proroga. In gioco ci sono tuttavia le detrazioni fiscali di cui tutte le persone che, per un motivo o per un altro, hanno pagato (e pagheranno) in contanti nel primo trimestre del 2020, non potranno beneficiare nella dichiarazione dei redditi 2021. Superato quest’ostacolo, l’emendamento sarà poi esaminato dalle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali alla Camera.

Detrazioni fiscali 2020: pagamenti tracciabili, per quali spese

Si ricorda che i pagamenti tracciabili per ottenere la detrazione Irpef del 19% riguardano le spese mediche (fanno eccezione quelle in convenzione), per le attività sportive, per l’istruzione scuola secondaria e universitaria, le spese funebri, quelle sostenute per le badanti, nonché per il pagamento degli affitti degli studenti fuori sede.

Detrazioni fiscali 2020: la proroga richiesta dalla Consulta dei Caf

L’emendamento che decreta la proroga dell’obbligo di tracciabilità è stata decisa dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che ha quindi recepito la richiesta della Consulta dei Caf, che aveva avanzato le proprie perplessità soprattutto riguardo alla mancanza di un’adeguata informazione e aggiornamento sia per i contribuenti sia per le strutture.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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