Ticket sanitario 2020: quanto tempo ci vuole per pagarlo e dettagli

Pubblicato il 10 Febbraio 2020 alle 10:33 Autore: Daniele Sforza

Il ticket sanitario nel 2020 si può pagare anche dopo la prestazione? Quanto tempo viene richiesto e come funziona? Ecco cosa sapere.

Ticket sanitario 2020 quanto ci vuole
Ticket sanitario 2020: quanto tempo ci vuole per pagarlo e dettagli

Nel caso in cui ci si rechi in un ospedale o in un istituto per sottoporsi a un esame diagnostico o a una visita specialistica erogata dal Servizio Sanitario Nazionale, bisogna pagare il ticket sanitario, a meno che non si fruisca di specifica esenzione. Il ticket è regolato dalle singole Regioni, pertanto la normativa può differire di luogo in luogo, sebbene esistano delle linee guida di carattere generale che valgono a livello nazionale. Per quanto riguarda le tempistiche di pagamento, però, bisogna far riferimento non solo alla Regione di residenza, ma anche alla struttura sanitaria. Sono invece identici su tutto il territorio i tempi di prescrizione per il pagamento del ticket. Andiamo quindi a fornire un po’ di informazioni utili a riguardo.

Ticket sanitario 2020: chi è esente dal pagamento

Tutti i cittadini che si sottopongono a esami diagnostici e visite specialistiche erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, ma anche ad altre prestazioni in codice bianco (dunque non urgenti) al pronto soccorso, sono tenuti a pagare il ticket sanitario.

Vi sono poi delle particolari condizioni reddituali o patologiche che consentono di essere esonerati dal pagamento del ticket sanitario. Ad esempio i bambini che hanno meno di 6 anni e le persone con più di 65 anni di età non sono tenute a pagare il ticket. Allo stesso tempo anche i disoccupati sono esonerati dal pagamento, così come i titolari di pensione minima o sociale.

Sotto l’aspetto delle patologie, non deve pagare il ticket chi soffre di malattie croniche o rare, gli invalidi, le donne in stato di gravidanza e le persone che si sottopongono a una diagnosi precoce di tumore.

Quando bisogna pagare il ticket sanitario?

Quando ci si reca presso gli ospedali o le cliniche convenzionate con il Ssn per sottoporsi a esami diagnostici e a visite specialistiche, generalmente il ticket si paga prima della prestazione. Si presenta l’apposita impegnativa, si paga il ticket, e poi ci si sottopone alla prestazione. Ci sono poi alcune strutture dove il ticket sanitario si paga successivamente alla visita e lo stesso avviene al pronto soccorso: ciò accade per motivi di codice. Come abbiamo anticipato, il ticket si paga solo se si va al pronto soccorso e registrati in codice bianco. Può dunque accadere che si entri in codice bianco ma si esca in codice verde o viceversa: il codice bianco, a ogni modo, equivale al pagamento del ticket, che andrà pagato entro 10-15 giorni dalla visita.

Pagamento ticket sanitario: sanzioni e prescrizione

Mettiamo ora il caso che un paziente si rechi presso una clinica dove deve pagare il ticket dopo la visita, ma che per una sbadataggine, oppure volontariamente, non paghi. Poco tempo dopo il soggetto, che risulta comunque registrato negli archivi delle cliniche, riceverà apposita comunicazione in cui si richiede il pagamento della prestazione, più l’eventuale sanzione. Se il soggetto dovesse continuare a non pagare, riceverebbe una classica cartella esattoriale, con tutte le conseguenze del caso.

I tempi di prescrizione del ticket sanitario ammontano a 10 anni: questo lasso di tempo scatta a partire dalla data in cui il pagamento è dovuto. Si ricorda però che la prescrizione si interrompe ogni qualvolta il soggetto debitore riceve una comunicazione, e ricomincia da capo il giorno dopo. Invece, se entro 10 anni non arriva nulla, interviene la prescrizione e il pagamento non sarà più dovuto.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
redazione@termometropolitico.it

L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
Tutti gli articoli di Daniele Sforza →