Rinnovo contratto dipendenti pubblici: aumento in busta paga, il testo

Pubblicato il 19 Febbraio 2020 alle 11:46
Aggiornato il: 20 Febbraio 2020 alle 20:56
Autore: Guglielmo Sano

Rinnovo contratto dipendenti pubblici: nuove risorse in arrivo per aumentare la busta paga dei quasi 3 milioni e mezzo di lavoratori della PA

Monete
Rinnovo contratto dipendenti pubblici: aumento in busta paga, il testo

Si attende il rinnovo del contratto per i dipendenti pubblici. Il rinnovo riguarderebbe circa 3 milioni e mezzo di lavoratori della PA. Secondo le indiscrezioni, sono state stanziate nuove risorse per i lavoratori che, al momento, potrebbero ritrovarsi in busta paga 10 euro in più al mese, più di 100 euro l’anno dunque. Le trattative dei sindacati, però, sono ancora in corso.

Rinnovo contratto: l’ultimo rapporto dell’Aran

La Legge di Bilancio per il 2020 ha finora stanziato per il rinnovo poco meno di 3 miliardi e mezzo. Tuttavia, questa cifra prende in considerazione solo alcuni settori. Considerando invece tutti i settori la spesa per le casse dello Stato si attesterà a quota 6 miliardi di euro. Dunque, con la tornata contrattuale 2019-2021 dovrebbe arrivare un incremento medio dell’importo della busta paga dei lavoratori della PA pari a 10 euro al mese, ovvero superiore ai 100 euro l’anno. A riferirlo le stime diffuse dall’Aran – l’Agenzia che rappresenta lo Stato in qualità di datore di lavoro – nel corso della presentazione del proprio Rapporto semestrale sulle retribuzioni. L’aumento sarebbe pari al 3,72% nella tornata 2019-21 contro il 3,48% (85 euro in media) di quella 2016-18.

Il costo dell’elemento perequativo

L’Aran ha calcolato anche l’impatto dell’elemento perequativo, strumento concepito per compensare i redditi più bassi, sulle casse dello Stato: il suo costo a regime sarebbe di 534 milioni secondo l’Agenzia. Così si arriva alla cifra pro-capite di 10 euro mensili lordi per i lavoratori con gli stipendi più bassi. Mantenendo l’elemento entro tale soglia si evita ai lavoratori nei livelli retributivi inferiori di perdere il diritto al bonus 80 euro. Detto ciò, a margine della presentazione del rapporto, i sindacati hanno richiesto lo stanziamento di un ulteriore miliardo e mezzo per aumentare le retribuzioni del pubblico impiego. Tale aggiunta, sottolineano le associazioni di categoria, farebbe arrivare l’incremento delle buste paga mediamente a quota 125 mensili lordi.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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