Pensioni ultime notizie: Quota 100 e Reddito “non hanno funzionato”

Pubblicato il 22 Febbraio 2020 alle 10:50 Autore: Guglielmo Sano

Pensioni ultime notizie: i tre candidati alla Presidenza di Confindustria per il mandato 2020-2024 continuano a criticare Quota 100 ed RdC

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Pensioni ultime notizie: Quota 100 e Reddito “non hanno funzionato”

Pensioni ultime notizie: i tre candidati alla Presidenza di Confindustria per il mandato 2020-2024 hanno criticato – nessuno escluso – Quota 100 e reddito di cittadinanza. Ecco cosa hanno detto nello specifico Carlo Bonomi, Licia Mattioli e Giuseppe Pasini.

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“È una norma che non ha funzionato: 200mila hanno chiesto Quota 100, meno della metà sono entrati nelle aziende. C’è un problema: vuol dire che non funziona” ha detto Licia Mattioli qualche giorno fa durante una puntata della trasmissione Piazza Pulita di La7. Inoltre, la modalità temporanea di prepensionamento introdotta all’epoca del governo Conte I – ha sostenuto nella stessa occasione l’imprenditrice nel settore della gioielleria nonché vice-presidente di Confindustria per l’Internazionalizzazione – non solo ha appesantito il sistema delle pensioni ma ha anche favorito la perdita di moltissimi lavoratori competenti e preparati. “Bisogna riformarla per permettere prima la formazione dei lavoratori nell’ottica delle nuove esigenze del mondo del lavoro” ha quindi concluso.

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Sulla stessa linea si è espresso a più riprese anche l’imprenditore nel campo bio-medicale e attuale presidente di Assolombarda Carlo Bonomi. Per esempio, nel corso di un incontro avvenuto meno di un anno fa, con l’allora vice-premier Luigi Di Maio aveva proposto con lo scopo di reperire 20-25 miliardi di risorse per la crescita: “Sospendiamo quota 100, che aggrava il debito previdenziale e ne addossa i costi ai più giovani, oltre ad abbassare il tasso di occupazione; il reddito di cittadinanza lasciamolo solo nella sua componente di lotta alla povertà del Rei, e abbandoniamo l’idea di includervi anche le politiche del lavoro. Inoltre, aggiungiamo a questi due stop anche quello del bonus degli 80 euro, che non ha significativamente innalzato la propensione al consumo”.

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Intervistato qualche tempo fa dal Giornale di Brescia, anche l’imprenditore attivo nel campo dell’acciaio e Presidente degli industriali della stessa città lombarda Giuseppe Pasini chiamato a esprimersi sul tema ha dichiarato lapidario: “Stiamo pagando duramente provvedimenti come il reddito di cittadinanza e quota 100. La politica guarda al consenso di oggi non alla sostenibilità del domani”.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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