Reddito di cittadinanza: pagamento febbraio, ecco a chi in ritardo

Pubblicato il 22 Febbraio 2020 alle 11:42 Autore: Guglielmo Sano

A breve verrà accreditata la mensilità di febbraio dell Reddito di cittadinanza: ecco perché potrebbe non arrivare a tutti

Pila di monete
Reddito di cittadinanza: pagamento febbraio, ecco a chi in ritardo

Qualche giorno fa l’Inps ha comunicato la data in cui verrà accreditata la mensilità di febbraio del Reddito di cittadinanza. Tuttavia, il beneficio potrebbe non arrivare a tutti i beneficiari. Ecco per quale motivo.

Reddito di cittadinanza: quando verrà pagato a febbraio

Come comunicato dall’Inps a metà mese, la mensilità del Reddito di cittadinanza verrà accreditata sulle card dei beneficiari che hanno fatto richiesta per il sussidio tra marzo 2019 e gennaio 2020 in data 27 febbraio 2020 o al massimo entro il 29 febbraio, ultimo giorno del mese. Diversa la situazione per chi ha presentato la domanda entro febbraio: in tal evenienza il primo accredito non avverrà prima del 15 marzo 2020 previa convocazione per ritirare la propria card presso un ufficio postale.

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RdC: chi potrebbe vederselo sospeso

A gennaio 2020 sono stati circa 69mila i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che si sono visti sospendere il beneficio per vari motivi, a febbraio tale cifra potrebbe salire e di molto. Che cosa è successo? Entro il 31 gennaio 2020, l’Inps lo ha ricordato diverse volte, i beneficiari del sussidio avrebbero dovuto provvedere alla presentazione del nuovo Isee (quello che tiene conto dei redditi percepiti nel 2018). Chi non ha ancora presentato il documento aggiornato non riceverà la ricarica di febbraio. Tuttavia basterà comunicare nuovamente i dati per vedersi “sbloccare” l’assegno (il pagamento di febbraio verrà erogato entro i 18 mesi successivi alla regolarizzazione).

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Detto ciò, è chiaro che se il nuovo Isee testimonierà dei cambiamenti nel reddito familiare, varierà proporzionalmente anche l’importo del Reddito di cittadinanza. Nel frattempo, contestualmente all’aggiornamento dell’indicatore economico dei beneficiari, l’Inps ha annunciato la partenza di una nuova serie di controlli: questi vedranno l’ente lavorare a stretto contatto con i comuni per incrociare i dati relativi alla residenza dichiarati da chi riceve l’RdC nella domanda relativa e nello stesso Isee presentato.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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