Eruzione Vulcano Indonesia: cos’è successo, danni e parere esperti

Pubblicato il 3 Marzo 2020 alle 15:17 Autore: Guglielmo Sano

Eruzione Vulcano Indonesia: si risveglia il vulcano Merapi sull’isola di Giava, Indonesia; a causa di un’eruzione del 2010 persero la vita oltre 300 persone

Vulcano
Eruzione Vulcano Indonesia: cos’è successo, danni e parere esperti

Eruzione Vulcano Indonesia: si è risvegliato il vulcano Merapi sull’isola di Giava, in Indonesia. 10 anni fa a causa di una sua eruzione persero la vita più di 300 persone. Quella di oggi, 3 marzo 2020, pare non aver causato vittime finora ma ha fatto alzare una colonna di fumo da record.

Eruzione Vulcano Indonesia: si risveglia il Merapi

Si è risvegliato il vulcano Merapi, sull’isola di Giava, a circa 520 chilometri da Giacarta, la capitale dell’Indonesia. L’eruzione odierna ha fatto cadere una pioggia di cenere e sabbia in un raggio di 10 chilometri. È stata comunque disposta la chiusura dell’aeroporto più vicino quello di Solo City (Surakarta), lontano 40 chilometri dalla montagna. Spettacolare ma anche spaventosa la colonna di fumo che si è alzata dal Merapi in seguito all’eruzione: ha toccato un’altezza di 6mila metri (nel 2018 una colonna simile non aveva superato i 5 e mezzo). Tutta la zona del vulcano è stata preclusa al traffico per un perimetro di una ampiezza pari a tre chilometri.

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L’eruzione del 2010 ha causato 300 morti

Le eruzioni del vulcano Merapi destano sempre una grande attenzione visto che hanno causato molti morti nel corso degli anni. A causa della sua ultima eruzione nel 2010, per esempio, ci sono state addirittura 353 vittime, soprattutto, per via delle colate di cenere e lava scese dalle pendici della montagna (che possono raggiungere velocità superiori ai 100 chilometri orari). Le altre più sanguinose, per così dire, risalgono al 1994 quando i morti furono una quarantina. E nel 2006 quando persero la vita due persone.

“Merapi” significa letteralmente “montagna di fuoco”: dal 1548, cioè da quando si è cominciato a tenere conto di tali eventi, risulta aver eruttato ben 68 volte. Viene considerato dagli studiosi uno dei 16 vulcani più pericolosi del mondo, anche perché posto nei pressi di aree densamente popolate, inoltre, bisogna considerare anche che è quello che in tempi recenti ha prodotto più nubi ardenti in assoluto.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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