Risarcimento lesioni stradali: cambia la procedura, ecco come funzionerà

Pubblicato il 4 Marzo 2020 alle 15:43 Autore: Claudio Garau

Risarcimento lesioni stradali: novità per chi subisce un incidente e le correlate lesioni stradali. Scatterà la procedibilità a querela: ecco perché.

Risarcimento lesioni stradali cambia la procedura, ecco come funzionerà
Risarcimento lesioni stradali: cambia la procedura, ecco come funzionerà

Novità in arrivo in materia di risarcimento per lesioni stradali da incidente. La finalità è quella di contribuire a ridurre i tempi dei processi in Italia, la cui lunghezza – come sappiamo – è spesso fonte di malcontento tra i cittadini che chiedono giustizia e ristoro per i danni patiti. Vediamo di seguito di che si tratta.

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Lesioni stradali e risarcimento danni: cosa cambia nella procedura?

Il punto è molto semplice: dopo varie proposte di legge emerse sia alla Camera che al Senato, il Consiglio dei Ministri ha deciso che, in caso di lesioni stradali anche di natura grave o gravissima, per avviare la causa per il risarcimento, l’interessato dovrà fare espressamente querela. In altre parole, non vale più la regola della procedibilità d’ufficio. C’è da dire che sebbene si tratti di una decisione recente, essa è rimasta in secondo piano, rispetto a tutta la querelle creatasi sulla riforma della prescrizione.

La finalità, come sopra accennato, è di dare una spinta alla riduzione del contenzioso in tribunale, specialmente in materia di incidenti stradali, una delle più trattate dai magistrati della penisola.

In ipotesi di lesioni stradali gravi o gravissime, a partire dal 2016, fu la legge n. 41 di quell’anno a predisporre la procedibilità d’ufficio, che infatti introdusse lo specifico reato nell’art. 590 bis Codice Penale. Oggi, abbiamo che la legge prevede la pena della reclusione anche fino a 3 anni per chi “Cagioni per colpa ad altri una lesione personale con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale“; la sanzione può aumentare se l’incidente è provocato sotto gli effetti di droghe o alcool o per manovre spericolate alla guida, vietate dal CdS.

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Quali potrebbero essere i prossimi sviluppi?

È chiaro che se non siamo ancora di fronte ad una legge che può cambiare significativamente il settore del contenzioso incidenti e lesioni stradali, tuttavia la linea è tracciata. A questo punto, si attende il parere da parte della Corte Costituzionale, oppure un tempestivo intervento del Parlamento, che può decidere in tempi brevissimi di approvare una legge delega ad hoc, ancor prima del parere della Consulta.

Il Governo dovrebbe poi provvedere all’attuazione entro dodici mesi. Quel che è certo, è che ci guadagnerebbero tutti: le vittime dell’incidente potrebbe essere risarcite più velocemente, mentre gli iter in tribunale sarebbero -almeno nel settore delle lesioni stradali – velocizzati, contribuendo ad un miglior funzionamento della macchina della giustizia in Italia.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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