Didattica a distanza Coronavirus: come funziona, cos’è e istruzioni

Pubblicato il 5 Marzo 2020 alle 20:15
Aggiornato il: 25 Marzo 2020 alle 23:38
Autore: Giuseppe Spadaro

Didattica a distanza Coronavirus: cosa prevede il Decreto con le misure di contenimento, le azioni del Ministero e le intenzioni per il futuro.

Matite colorate
Didattica a distanza Coronavirus: come funziona, cos’è e istruzioni

Didattica a distanza – In data 4 marzo 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri avente ad oggetto le “misure per il contrasto  e  il  contenimento  sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19”. Tra queste misure la chiusura delle scuole dal 5 al 15 marzo 2020. Inoltre l’articolo 1, al punto g), dispone ai “dirigenti scolastici” di attivare “per tutta  la  durata  della sospensione delle attività didattiche  nelle  scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilita’”.

Didattica a distanza, una pagina ad hoc sul sito del MIUR

La didattica a distanza è un tema rispetto al quale il sistema scolastico italiano non è pronto. Perché ci sono realtà più evolute e altre molto meno pronte ad operare con l’utilizzo delle tecnologie. Ci sono comunque delle eccezioni. Si tratta degli istituti dove da tempo sono state avviate sperimentazioni ed oggi, anche grazie agli strumenti tecnologici disponibili ed in uso, è possibile effettuare lezioni a distanza. Ma non è così dappertutto. In tal senso il Ministero si è attivato creando una pagina ad hoc tramite la quale fornire indicazioni e suggerimenti.

Il contenuto della pagina del MIUR

La pagina contiene al proprio interno vari spazi: le esperienze per la didattica a distanza, le piattaforme, materiali multimediali, approfondimenti e molto altro. Viene definita un “ambiente di lavoro in progress per supportare le scuole che vogliono attivare forme di didattica a distanza nel periodo di chiusura legato all’emergenza coronavirus”.

“Da questa sezione – è scritto appunto nella pagina – è possibile accedere a: strumenti di cooperazione, scambio di buone pratiche e gemellaggi fra scuole, webinar di formazione, contenuti multimediali per lo studio, piattaforme certificate, anche ai sensi delle norme di tutela della privacy, per la didattica a distanza. I collegamenti delle varie sezioni di questa pagina consentono di raggiungere ed utilizzare a titolo totalmente gratuito le piattaforme e gli strumenti messi a disposizione delle istituzioni scolastiche grazie a specifici Protocolli siglati dal Ministero. Tutti coloro che vogliono supportare le scuole possono farlo aderendo alle due call pubblicate dal Ministero lo scorso venerdì che contengono anche i parametri tecnici necessari”.

La ministra Azzolina: “rilanciare il tema dell’innovazione didattica”

Didattica a distanza – Lo scorso 2 marzo 2020, prima della decisione di chiudere le scuole dal 5 al 15 marzo 2020, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha commentato gli sforzi degli istituti delle regioni maggiormente colpite dal coronavirus e già chiuse nelle scorse settimane. “La scuola italiana sta dimostrando grande capacità di reazione – ha affermato Azzolina -. Soprattutto sta facendo Rete e il Ministero è schierato al suo fianco. Da questa fase di emergenza dobbiamo lanciare un ponte verso la fase successiva, convogliare queste energie e questo spirito di condivisione in una spinta per rilanciare il tema dell’innovazione didattica”.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
redazione@termometropolitico.it

L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
Tutti gli articoli di Giuseppe Spadaro →