Aumento conto corrente 2020: uno su quattro paga di più. Pochi cambiano

Pubblicato il 7 Marzo 2020 alle 18:17 Autore: Guglielmo Sano

Una recente indagine mostra come un un titolare di conto corrente su quattro ha subito un rincaro, nonostante ciò solo pochi cambiano banca

Banconote, documenti conto corrente
Aumento conto corrente 2020: uno su quattro paga di più. Pochi cambiano

Una recente indagine (sondaggio realizzato sul web a gennaio 2020 su un campione di 1.068 interviste) condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat mostra come un titolare di conto corrente su quattro abbia subito un rincaro. Dalla stessa indagine si nota come, nonostante l’aumento dei costi, solo in pochi scelgano di cambiare istituto bancario (e quindi risparmiare).

Un correntista su quattro ha subito un rincaro

Secondo una recente indagine apparsa sul noto portale di comparazione prezzi Facile.it, nel corso degli ultimi 12 mesi, sono circa 11 milioni i titolari di conto corrente che hanno subito un rincaro dei prezzi. Tale cifre equivale al 26,8% del totale degli italiani in possesso di un conto: in pratica uno su quattro. Tra l’altro, gli esperti del sito fanno notare che il numero di chi ha subito un aumento dei costi, sebbene sia già di per sé molto alto, potrebbe essere ancora maggiore dato che quasi 7 milioni di correntisti potrebbero non essersi accorti di un eventuale rincaro e molti altri ancora – il 20% – non sono neanche a conoscenza dei costi che sostengono per mantenere e utilizzare il proprio conto.

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Conto corrente: in pochi cambiano

Sempre dall’indagine emerge come il 17,5% dei titolari di un conto corrente vorrebbe risparmiare. Una percentuale non indifferente ma tradita dalla realtà. Infatti, soltanto l’8% dei correntisti si impegna nel ricercare le migliori offerte presenti sul mercato. Il dato è ancora più rilevante considerando come la percentuale di chi si impegna a risparmiare “spulciando” i piani tariffari più convenienti nei settori relativi a assicurazioni, mutui, telefonia ed energia sia decisamente più alta. Detto ciò, addirittura il 67% di chi cambia istituto bancario lo fa a causa dei costi elevati: in generale, si tratta di uomini, giovani, residenti al Sud e nelle isole.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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