Conto corrente o conto deposito: dove mettere i soldi al sicuro per Covid

Pubblicato il 31 Marzo 2020 alle 10:59 Autore: Daniele Sforza

In tempi di Coronavirus è meglio mettere i soldi sul conto corrente o sul conto deposito per ottimizzare i risparmi o avere una piccola rendita?

Conto corrente o conto deposito: dove mettere i soldi
Conto corrente o conto deposito: dove mettere i soldi al sicuro per Covid

A causa dell’emergenza Coronavirus molti italiani si stanno chiedendo dove sia meglio mettere i loro risparmi. Le soluzioni più comuni sino ad oggi erano il conto corrente e il conto deposito: il primo era un semplice “contenitore” dove mettere i propri risparmi e utilizzarli per le spese di prima e seconda necessità. Il secondo, invece, era considerato quello strumento che, oltre a garantire un risparmio delle somme (soprattutto se si sceglie l’opzione del vincolo), assicurava anche un (piccolo) rendimento nel tempo. Ma perché stiamo parlando al passato? Perché con la crisi sanitaria (ora) e quella economica (dopo) ci si chiede se sarà necessario ripensare agli strumenti di risparmio e di investimento utilizzati fino a oggi per salvare e tutelare i nostri risparmi. Chi si salva, oggi, tra conto corrente e conto deposito?

Conto corrente o conto deposito: cosa è meglio al tempo del Coronavirus

La risposta è quasi scontata: tra gli strumenti finanziari si salva quello che consente di dare maggiore valore al proprio denaro depositato con il passare del tempo. Quindi, tra conto corrente e conto deposito è preferibile mettere i propri risparmi in un conto deposito, perché almeno garantisce un piccolo rendimento sulle somme depositate. Sul conto corrente, invece, bisogna gestire spese come le tasse e i costi di commissione, quindi l’imposta di bollo (per somme superiori a 5.000 euro) più i costi di gestione. Insomma, le uniche entrate sono quelle che provengono dall’attività lavorativa, mentre sul conto le somme saranno periodicamente “mangiate” dalle uscite. Il conto deposito invece garantisce almeno delle entrate, seppur di piccola entità. Per cui al momento tra i due strumenti resta quello migliore, soprattutto se si sceglie di “parcheggiare” delle somme in modo vincolato, senza dunque l’intenzione di spenderle.

Oltre il conto corrente: i vantaggi del conto deposito

Un conto deposito non vincolato consente di prelevare i soldi in qualsiasi momento, laddove necessario. Mentre un conto vincolato (esistono diverse opzioni di vincolo, in riferimento al periodo) garantisce maggior rendimento (più lungo è il vincolo più alto sarà il rendimento), ma non permetterà di prelevare i soldi e in questo senso funziona anche come ottimo strumento di risparmio. In quanto al tasso di interesse il massimo a cui si può arrivare attualmente corrisponde all’1,50% annuo lordo, mentre per un vincolo trimestrale il tasso di rendimento può arrivare allo 0,75%. Per verificare qual è il miglior conto deposito in circolazione al momento e quello che offre il rendimento più alto, il consiglio è quello di affidarsi a diversi comparatori disponibili online e, una volta inseriti i dati richiesti, verificare l’offerta migliore del momento, ovvero quella più adatta alle proprie esigenze.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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