Coronavirus, in Lombardia già diminuiscono i positivi, e altrove?

Pubblicato il 1 Aprile 2020 alle 15:54 Autore: Gianni Balduzzi

I nuovi contagi di Coronavirus sono calati così tanto in Lombardia che negli ultimi due giorni sono stati meno dei guariti e dei morti

coronavirus Lombardia
Coronavirus, in Lombardia già diminuiscono i positivi, e altrove?

Come ormai sappiamo dal rituale bollettino della Protezione Civile c’è una distinzione tra casi di contagio e positivi. Questi ultimi, che sono quelli sempre nominati dalle autorità, sono il risultato della sottrazione tra coloro che sono stati contagiati e coloro che sono ormai guariti e deceduti. Mentre il numero totale dei casi andrà sempre a salire, quello dei positivi nel tempo i dovrebbe quasi azzerare, una volta che tutti fossero guariti (la maggioranza), o morti.

E se una definizione di picco riguarda i nuovi contagiati, ovvero al momento in cui cominciano a diminuire, un’altra è relativa al giorno in cui i nuovi positivi sono negativi, ovvero quello in cui i nuovi guariti e i morti superano i nuovi contagiati. Vuol dire che in circolazione ci sono meno malati del giorno prima. Ebbene, quel giorno è arrivato il 30 marzo in Lombardia. Come si vede dalle nostre infografiche in cui è possibile selezionare la regione.

I malati di Coronavirus scesi di 386 unità in Lombardia il 30 marzo

Il 30 marzo in Lombardia ci sono stati 1154 nuovi contagi, ma anche 1082 nuovi guariti e 458 morti. Il risultato è che il numero dei malati è sceso di 386 unità. Il 31, essendo diminuiti i guariti, è invece aumentato di 118, ma il bilancio dei due giorni rimane negativo.

È la prima volta che accade. E ora ci si aspetta che, come accaduto in Cina, dove i malati sono scesi di 20 volte a circa 2 mila, questi dati si ripetano ogni giorno. È ovvio che così come in Cina, anche in Italia vi è un problema di riporto dei numeri esatti. Quello che vediamo è la punta dell’iceberg, ma così come possiamo dirlo della cifra dei contagi, lo possiamo affermare anche dei guariti, visto che vi sono molti malati più lievi che fanno il loro decorso e guariscono in casa senza essere sottoposti a un tampone.

Quindi i dati ufficiali sono comunque una buona approssimazione. Nelle altre regioni si intravede un calo dei nuovi positivi, ma ancora non sono andati in territorio negativo. Per esempio in Veneto ed Emilia Romagna.

Nonostante i minori casi saranno le regioni meridionali, dove l’epidemia di coronavirus è arrivata dopo, che vedranno probabilmente per ultime il calo dei malati. Ma ormai la strada sembra tracciata.

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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