Coronavirus ultime notizie: contagio virus con sintomi lievi. Come avviene

Pubblicato il 2 Aprile 2020 alle 09:12 Autore: Daniele Sforza

Coronavirus ultime notizie: i casi positivi asintomatici o con sintomi lievi possono essere una potente fonte di contagio. Il motivo spiegato in uno studio.

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Coronavirus ultime notizie: contagio virus con sintomi lievi. Come avviene

Coronavirus ultime notizie: la comunità scientifica sta studiando per capire meglio come funziona il Covid-19 e in particolare come si trasmette da uomo a uomo. Come abbiamo scritto in questo articolo, i soggetti che risultano positivi asintomatici hanno dimostrato di essere una potente fonte di contagio: mancano ancora evidenze scientifiche a supporto di questa teoria, ma ci sono alcuni esempi, come il caso di Vo’ Euganeo, che risultano emblematici e sembrano virare in questa direzione. Adesso uno studio condotto da un team di ricercatori tedeschi dell’Università Charité di Berlino e pubblicato su Nature dimostra che le persone con sintomi lievi possono diffondere il virus in modo elevato: un passo in più (stavolta scientifico) verso il mistero degli asintomatici?

Coronavirus ultime notizie: casi con sintomi lievi fonte di contagio, lo studio

La squadra di ricercatori ha effettuano analisi su nove pazienti di Monaco compresi nella fascia anagrafica giovani adulti-mezza età, accomunati dall’aver registrato sintomi lievi da Coronavirus. Nella ricerca si spiega che “c’è un’attiva replicazione del virus nel tratto respiratorio superiore”, tanto che “i pazienti sono in grado di diffondere il virus ad alti livelli durante le prime settimane della comparsa dei sintomi”. Analizzando complessivamente i campioni di muco, sangue, urina, feci ed espettorato si sono evidenziati “alti livelli di replicazione virale nei tessuti del tratto respiratorio superiore”, nonché “alti livelli di diffusione virale nel tratto respiratorio superiore durante la prima settimana di sintomi”.

Il Covid-19 sembra inoltre essere caratterizzato da un’elevata resistenza: si è scoperto infatti che due pazienti con segni di polmonite hanno rilasciato elevati livelli di virus nell’espettorato fino a 11 giorni dalla comparsa dei sintomi, senza che il materiale genetico del virus medesimo abbia subito alterazioni. Nessun livello è stato riscontrato invece su urina e feci, informazione molto importante perché di fatto smentisce come non siano questi elementi veicolo di trasmissione del virus. Andranno fatti ulteriori approfondimenti e ricerche sul tema, ma dagli studi sembrano arrivare le prime risposte.

Coronavirus ultime notizie: quali sono i sintomi

A questo punto può essere utile riepilogare i sintomi dell’infezione da Coronavirus, prendendo come riferimento l’informativa del Ministero della Salute. Qui si spiega che i sintomi più comuni di un’infezione da Coronavirus nell’uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Generalmente i coronavirus umani comuni provocano malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate: il classico esempio è il comune raffreddore.

Tra i sintomi sono inclusi il naso che cola, la tosse, la gola infiammata, la febbre, il mal di testa e un senso di stanchezza. I sintomi più severi sono invece riconducibili a difficoltà respiratorie e polmonite. Resta confermato che le persone più suscettibili sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, come il diabete e le malattie cardiache.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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