Concorso OSS 2020: 1500 posti per coronavirus, ecco il bando

Pubblicato il 28 Aprile 2020 alle 12:00 Autore: Daniele Sforza

Cosa sappiamo sul concorso OSS 2020, finalizzato al reclutamento di 1500 posti per far fronte alla crisi da coronavirus. Le informazioni da sapere.

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Concorso OSS 2020: 1500 posti per coronavirus, ecco il bando

Un concorso OSS straordinario in questo 2020 finalizzato al reclutamento di 1.500 unità per far fronte all’emergenza coronavirus. Il nuovo personale composto da operatori sociosanitari sarà impiegato nelle RSA (residenze sanitarie assistenziali) e negli istituti penitenziari laddove necessario (lo decreterà il DAP, il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria). La selezione si è conclusa nella serata di mercoledì 22 aprile 2020 e ha visto un’importante partecipazione.

Concorso OSS 2020: i posti disponibili

Il bando prevedeva il reclutamento di 1.500 operatori sociosanitari, una task force da inviare in tutto il territorio nei luoghi dove si registra la maggiore necessità, perché oltre a medici (nuovi 300 reclutamenti) e infermieri (+500 unità sul campo), adesso c’è il bisogno urgente di operatori sociosanitari da impiegare presso case di riposo e strutture residenziali assistenziali per disabili e istituti penitenziari.

Concorso OSS 2020: chi può accedere, requisiti

Il nuovo bando di concorso è stato annunciato dal ministro degli Affari Regioinali Francesco Boccia, che di concerto con i ministri Speranza e Bonafede auspica una tempestiva messa in opera della nuova unità di operatori sociosanitari. L’accesso al concorso è stato effettuato su base volontaria ed era riservato agli operatori del Ssn, ai dipendenti delle strutture sanitarie non accreditate al Ssn e agli operatori liberi professionisti. Il requisito richiesto per accedere al bando di concorso era il possesso del titolo di Operatore Socio Sanitario.

Sarebbe stata già decisa la ripartizione delle nuove unità, con 500 operatori impiegati presso le RSA per anziani e per disabili per un periodo di 1 mese, mentre le restanti 1.000 nuove risorse sarebbero impiegate presso istituti penitenziari, che saranno individuati dal succitato DAP, dal Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità e dal Ministero della Giustizia per un periodo che terminerà il 31 luglio 2020, data finora designata come conclusione del periodo di emergenza.

Modalità di impiego, vitto e alloggio

Il bando è a livello nazionale e sarà data priorità alla Regione di residenza dell’OSS candidato, in base alla situazione di emergenza e alle esigenze delle Regioni stesse. Gli operatori avranno diritti al rimborso spese per il viaggio sostenuto, al vitto e all’alloggio in loco e a un premio di solidarietà forfettario per ogni giornata di impiego. Le modalità di impiego saranno decise in sede di colloquio.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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