Silvia Romano: la cooperante italiana è stata liberata

Pubblicato il 9 Maggio 2020 alle 17:55 Autore: Guglielmo Sano

Ad dare l’annuncio è stato lo stesso Presidente del Consiglio Conte tramite il suo profilo Twitter: “Silvia Romano è stata liberata!”

Deserto
Silvia Romano: la cooperante italiana è stata liberata

Ad dare l’annuncio è stato pochi minuti fa lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte tramite il suo profilo Twitter: “Silvia Romano è stata liberata!”.

Silvia Romano: “ti aspettiamo in Italia”

“Silvia Romano è stata liberata! Ringrazio le donne e gli uomini dei nostri servizi di intelligence. Silvia, ti aspettiamo in Italia!” con questo tweet è stato lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad annunciare la notizia. La giovane cooperante italiana era stata rapita nel novembre 2018 nel villaggio di Chakama, nei pressi di Malindi, la capitale del Kenya.

Anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, chiaramente il più coinvolto sul dossier del rapimento della cooperante milanese di 25 anni, ha voluto scrivere qualche riga a proposito della sua avvenuta liberazione sul proprio profilo Facebook; “Volevo darvi una buona notizia. Silvia Romano è libera. Lo Stato non lascia indietro nessuno” si legge nel post del capo della Farnesina.

Quasi due anni di attesa

Silvia Romano è stata rapita il 20 novembre 2018 a Chakama, un villaggio del sud est del Kenya dove lavorava come educatrice nel quadro di un progetto di cooperazione dell’Associazione Africa Milele. Molto resta da chiarire sulla dinamica del rapimento, d’altra parte, sono già stati arrestati tre degli almeno 8 autori del suo sequestro. A breve dovrebbe ricominciare il procedimento giudiziario a loro carico: al momento è sospeso a causa della fuga di uno degli imputati. L’estate scorsa, dopo mesi di preoccupazione, fonti di intelligence avevano riferito alla stampa come con tutta probabilità Silvia fosse ancora viva: una delle ipotesi circolata all’epoca la voleva in Somalia, nella mani di un gruppo terroristico legato agli estremisti islamici di Al Shaabab.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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