Sondaggi politici Quorum: la crisi economica fa più paura del virus

Pubblicato il 26 Maggio 2020 alle 13:42
Aggiornato il: 24 Giugno 2020 alle 23:14
Autore: Andrea Turco

A sostenerlo sono i sondaggi politici Quorum per Agi, secondo cui il 63,4% dei cittadini teme un peggioramento del quadro economico e sociale del Paese

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Sondaggi politici Quorum: la crisi economica fa più paura del virus

Mentre decessi e contagi da Covid-19 diminuiscono, aumenta la preoccupazione degli italiani circa la situazione economica e sociale dell’Italia. A sostenerlo sono i sondaggi politici Quorum per Agi, secondo cui il 63,4% dei cittadini teme un peggioramento del quadro economico e sociale del Paese. Una paura che tocca soprattutto giovani e adulti, lavoratori autonomi e dipendenti, studenti e persone in cerca di lavoro. Questa preoccupazione è presente ma in maniera attenuata tra gli over 55, casalinghe e pensionati. Il timore per la situazione sanitaria rimane vivo soprattutto nel Nord Ovest del Paese (44,7%), la zona più colpita dal coronavirus.

Il rischio che questi timori si tramutino in tensioni sociali viene considerato elevato dal 61,8% degli intervistati (un analogo timore era stato registrato anche da un recente sondaggio Ipsos). Chi avanza qualche dubbio su questo scenario, sono gli elettori di Forza Italia: il 39,5% di loro non è convinto che nei prossimi mesi ci sarà un aumento delle tensioni nel Paese. A credere il contrario sono i lavoratori, sia autonomi che dipendenti, i disoccupati e quelli in cerca di lavoro e infine gli studenti (82,7% di preoccupati).

Sondaggi politici Quorum: quali misure per sostenere imprese e lavoratori?

Ma che ricette deve mettere in campo il governo per contenere il sorgere di tensioni sociali dovute ad un aggravio della situazione economica del Paese? In cima alla lista viene messa la riduzione di tasse su famiglie e imprese (41%), provvedimento che piace agli elettori di centrodestra, ai lavoratori autonomi, ai disoccupati, agli studenti e agli abitanti del Nord e del Mezzogiorno. Al secondo posto con il 34,7% si trova l’adozione di politiche per il lavoro che prevedono, ad esempio, investimenti pubblici in infrastrutture. Questa misura trova favorevoli soprattutto gli elettori Pd (54,7%) e quelli di Italia Viva (77,4%) oltre che lavoratori autonomi e pensionati e abitanti del Centro Italia. Infine, al terzo posto con il 18,5% c’è la possibilità di prevedere dei sussidi o dei bonus per sostenere il reddito dei meno abbienti. Eventualità che non trova indifferenti quasi un terzo degli elettori M5S (33,6%) e disoccupati o persone in cerca di lavoro (29,5%). A sorpresa, l’ipotesi di un reddito di emergenza piace più al Nord (18,5%) che al Sud (16,7%).

Sondaggi politici Quorum: nota metodologica

Data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: dal 15 maggio al 19 maggio 2020. Cittadini maggiorenni residenti in Italia, indagati per quote di genere ed età, stratificate per macroregione di residenza. 809 interviste complete su 3.144 telefonate. Errore campionario: +/- 3,1% con intervallo di confidenza del 95%. Metodologia mista CATI/CAMI (Computer Aided Telephone Interview/ Computer Aided Mobile Interview).

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L'autore: Andrea Turco

Classe 1986, dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano approda a Termometro Politico.. Dal gennaio 2014 collabora con il portale d'informazione Smartweek. Su Twitter è @andreaturcomi
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