Riapertura palestre e piscine: regole da rispettare per evitare il contagio

Pubblicato il 26 Maggio 2020 alle 11:27
Aggiornato il: 24 Giugno 2020 alle 23:14
Autore: Guglielmo Sano

Riapertura palestre e piscine: via libera anche per i centri sportivi che però come tutti i luoghi chiusi e frequentati dovranno rispettare rigide norme

Pesi
Riapertura palestre e piscine: regole da rispettare per evitare il contagio

Riapertura palestre e piscine: da lunedì 25 maggio 2020 via libera anche per i centri sportivi che però come tutti i luoghi chiusi e frequentati da molte persone simultaneamente dovranno rispettare le norme anti-contagio.

Riapertura palestre e piscine: via libera in quasi tutte le regioni

Riapertura palestre e piscine dopo l’emergenza coronavirus: in quasi tutte le regioni d’Italia, da lunedì 25 maggio 2020, è scattato il via libera alla ripresa delle attività dei centri sportivi. La deadline slitta a inizio giugno solo per Lombardia e Basilicata. Come in tutti gli altri luoghi chiusi e aperti al pubblico, anche in palestre, piscine e centri sportivi in generale andrà attuata una rigida normativa anti-contagio.

Le regole da rispettare

I principi generali da rispettare per la riapertura di palestre e piscine sono distanziamento, igienizzazione e, in alcune situazioni, protezione individuale tramite gli appositi dispositivi. Innanzitutto, dovrà essere misurata la temperatura all’accesso: inibendo l’entrata a chi ha una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi. In generale, i centri stanno scoraggiando chiunque abbia dei sintomi influenzali a recarsi presso i propri locali. Anche gli ingressi stessi saranno scaglionati sulla base di prenotazioni su fascia oraria. All’interno delle sale poi, molti gestori stanno predisponendo un’apposita segnaletica per orientare i flussi interni e verso l’esterno in modo che venga sempre rispettato il distanziamento personale di sicurezza di un metro.

Negli spogliatoi e nei bagni, nelle sale attrezzi e nelle sale corsi, ovunque, andrà rispettata tale distanza: ma durante gli allenamenti diventa di due metri (nelle vasche delle piscine, ogni nuotatore dovrà avere a disposizione almeno 7 metri quadrati). Niente mascherina obbligatoria durante lo svolgimento degli esercizi ma i dispositivi individuali diventano obbligatori in tutti gli spostamenti interni. In molti centri si dà a disposizione un tempo massimo ai clienti per allenarsi: più o meno un’ora, un’ora e un quarto, inoltre, ogni cliente dovrà munirsi obbligatoriamente di almeno due teli tergisudore ed è tenuto a utilizzare solo bicchieri monouso e bottiglie personali, si legge in molte linee guida inviate su whatsapp dalle palestre.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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